Corriere del Mezzogiorno--3 ottobre 2006
Da Wikimedia Italia.
Leonardo, amministratore di Wikipedia: "Difendo il sito dall’anarchia"
Leonardo Mangini, studente della facoltà di Giurisprudenza a Bari è un normale ragazzo di 22 anni, indeciso ancora se fare da grande l’avvocato o il giornalista. Su internet, e precisamente su Wikipedia, invece è noto il nickname (soprannome) di Leoman3000, ed è molto popolare: è infatti uno dei 56 amministratori della versione italiana dell’enciclopedia libera più diffusa al mondo, una community virtuale che conta 100000 iscritti solo in Italia, più innumerevoli collaboratori anonimi. Ogni giorno riceve messaggi, richieste di consigli e di aiuto da parte di altri iscritti al sito sulla sua pagina personale (http://it.wikipedia.org/wiki/Utente:Leoman3000). «L’amministratore – spiega Leonardo – è un utente normale che ha avuto fiducia dalla comunità tramite una votazione. Rispetto all’iscritto “standard�? ha qualche funzionalità in più come il potere di cancellare pagine, foto, bloccare e sbloccare pagine a fine preventivo e bloccare/sbloccare utenti che commettono “infrazioni�?», continua il giovane Wikipediano (così si definiscono gli iscritti al sito), nato a Canosa di Puglia dove collabora anche ad un giornale locale, Il Campanile. «Il problema dell’enciclopedia è che molti confondono libertà con anarchia», spiega ancora Leonardo. «Quasi ogni giorno ci sono persone che inseriscono curricula, pensieri personali, si fanno pubblicità o compiono atti vandalici». Il ruolo di Leoman3000 è allora quello di controllare che il progetto di Wikipedia proceda nella giusta direzione. E la gratificazione è enorme. «Dare al prossimo, anche gratuitamente, un po’ della propria cultura è qualcosa di indescrivibile. Sai di aver contribuito, nel tuo piccolo, a un progetto utopistico che si sforza di raccogliere l’intero sapere oggettivo mondiale», spiega. «Un amministratore, come un utente, è un volontario: Wikipedia non è assolutamente un lavoro: io continuerò fino a quando non mi sentirò più utile al progetto», conclude il giovane amministratore barese.
- Corriere del Mezzogiorno, pag. 14, martedì 3 ottobre 2006 -

