Le storie di Wiki Loves Monuments: cultura libera e accessibile, per tutti!

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Le storie di Wiki Loves Monuments: cultura libera e accessibile, per tutti!

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Wiki Loves Monuments è un grande concorso fotografico internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. Grazie a chi ha partecipato e supportato la competizione in questi anni, oltre 90.000 scatti di monumenti italiani sono oggi pubblicati con licenza libera su Wikimedia Commons e andranno ad illustrare le voci di Wikipedia.
Dietro a questo grande risultato ci sono tante piccole storie di persone che hanno deciso di “liberare” insieme a noi la bellezza del nostro paese.
In attesa di conoscere i vincitori dell’edizione 2017 ve le raccontiamo qui sul nostro blog.


Chiunque può partecipare a Wiki Loves Monuments, fotografi professionisti o amatoriali senza limiti di età, sesso o nazionalità. Perché allora non rendere davvero il concorso accessibile a tutti?
È l’idea di Virginia Cirilli e di altri soci Wikimedia Italia attivi nel Lazio che quest’anno hanno scelto di organizzare wikigite accessibili anche alle persone sorde proponendo la traduzione simultanea delle visite in LIS, la lingua italiana dei segni.
Ci siamo resi conto che è necessario lavorare per rendere i progetti Wikimedia accessibili alle persone con una disabilità – ci ha raccontato Virginia – L’approccio per immagini legato a Wikimedia Commons e a Wiki Loves Monuments si prestava benissimo al coinvolgimento di persone sorde e la formula della wikigita risultava adatta ad un coinvolgimento attivo: mi è sembrato il momento giusto per fare un primo tentativo.
Sono nate così le wikigite in LIS realizzate quest’anno presso il Museo Palazzo di Bonifacio VIII di Anagni e presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, che hanno visto il coinvolgimento di interpreti di LIS e diverse persone sorde.
Temevamo una certa diffidenza – afferma Virginia – legata alle tante esperienze negative che chi ha una disabilità si trova a vivere nel quotidiano, ma abbiamo invece riscontrato molto entusiasmo e voglia di partecipare. Le visite guidate sono state organizzate per far vivere a tutti i partecipanti la stessa esperienza: abbiamo scelto appositamente di non realizzare visite separate perché siamo convinti che l’integrazione e la sensibilizzazione siano parte imprescindibile all’approccio culturale, dove con cultura si intende anche il bagaglio di esperienze volte all’arricchimento personale. Tutto è mirato a prendere coscienza e conoscere: non solo il proprio patrimonio culturale ma anche le altre persone.
Ad ulteriore rinforzo di questa convinzione vi sono stati i riscontri avuti dai partecipanti udenti, che hanno dichiarato di aver tratto dalla partecipazione alla visita un vantaggio culturale pari, se non maggiore, a quello degli utenti sordi, accostandosi a una realtà per molti sconosciuta.
In entrambe le gite – continua a raccontare Virginia – mi sono trovata a dialogare con persone che visitavano il monumento per la prima volta o che non avevano mai avuto l’occasione di conoscerne la storia in modo approfondito. Uno dei partecipanti alla wikigita di Anagni, un signore sordo di 68 anni, pur avendo visitato il Museo più volte non era mai riuscito a conoscerne così tanti dettagli. Uno dei partecipanti alla wikigita di Villa Giulia, prima di partecipare al tour guidato, era convinto che all’interno vi fosse ospitata una scuola d’arte.
Quello di Virginia e del team di Lazio Wiki è stato un primo esperimento che ci auguriamo possa essere replicato il prossimo anno in molte più wikigite: la cultura è di tutti!

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