Tecnologie digitali e scienza aperta, se ne parla a La Sapienza

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Tecnologie digitali e scienza aperta, se ne parla a La Sapienza

In che modo gli strumenti digitali e le piattaforme web possono aiutare a diffondere e rendere accessibile a tutti il sapere, in particolare quello scientifico? Voci esperte dal mondo accademico, istituzionale e dalla comunità wiki proveranno a rispondere a questo quesito nelle giornate dell’8, 10 e 12 ottobre presso l’Università La Sapienza di Roma in occasione del ciclo di seminari Tecnologie nel digitale.
Si parte l’8 ottobre alle 17 con l’incontro “Il patrimonio culturale attraverso le tecnologie 3D”, in cui si esploreranno le opportunità di valorizzazione dei beni culturali che offrono nuove tecnologie come la stampa 3D – con un intervento di Sara Gonizzi del Politecnico di Milano – o la creazione di esperienze immersive in realtà aumentata, che i partecipanti avranno l’opportunità di testare in prima persona con l’utilizzo di un oculus rift insieme a Bruno Fanini e Augusto Palombini dell’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali (CNR ITABC).
L’appuntamento di mercoledì 10 ottobre si concentrerà invece sui database di dati geografici aperti per l’archeologia: non poteva mancare in questa sessione un intervento dedicato alla mappa libera OpenStreetMap, che sarà condotto dal nostro socio Paolo Rosati. Interverranno inoltre Giuseppe Guarino, Davide Finizio e Alessandro Ballarò di Una Quantum Inc., che porteranno esperienze dirette di utilizzo di sistemi di rilevamento geografico open source come Pyarchinit e QGIS in campo archeologico.
Il ciclo si concluderà venerdì 12 ottobre con il terzo e ultimo incontroL’informazione nelle piattaforme digitali”, che a differenza dei precedenti due si terrà dalle 13 alle 15 presso le Ex Vetrerie Sciarra.
Anche qui si prevede un contributo firmato Wikimedia del nostro socio Luca Martinelli, che a partire dal tema dell’utilizzo delle fonti su Wikipedia arriverà a parlare di fake news e attendibilità sul web. Insieme a Martinelli anche Alberto Marinelli de La Sapienza e Paola Romi di MiBAC Umbria, che si concentreranno più sull’utilizzo dei social network come strumento per creare comunità, condividere il sapere ma anche favorire la valorizzazione dei nostri beni culturali e del patrimonio archeologico.
Oltre ad essere gratuito e aperto al pubblico, l’evento sarà anche accessibile ai non udenti grazie ad un servizio di traduzione in linguaggio dei segni offerto dall’Interpretariato LIS di Sapienza Università di Roma.

Nell’immagine: Chiodo con scrittura cuneiforme, Foto di Santabiblia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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