Accessibilità e OpenStreetMap: un confronto con AMAT nell’ambito della Milano Digital Week

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Accessibilità e OpenStreetMap: un confronto con AMAT nell’ambito della Milano Digital Week

Venerdì 15 marzo alle 15:30, nell’ambito della Milano Digital Week, la sede di AMAT – l’Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio del Comune di Milano – ospiterà un incontro aperto al pubblico volto a presentare e discutere tre percorsi attivati dall’azienda, che prevedono l’utilizzo di tecnologie digitali per strutturare servizi legati ai temi dell’acustica, della pianificazione della mobilità e dell’accessibilità.
Quest’ultimo progetto è particolarmente interessante per chi, come noi, ama la conoscenza libera e gli open data perché prevede l’utilizzo di OpenStreetMap come strumento innovativo per mappare l’accessibilità della città di Milano ai disabili e pianificare futuri interventi di miglioramento.
Il nostro progetto ha radici nel 2014 – ci ha raccontato un esperto di AMATquando, in vista di EXPO Milano 2015, il Comune di Milano, ATM, AMAT, le principali associazioni a tutela dei disabili attive in città e altri stakeholder hanno partecipato alla Task Force Accessibilità con l’obiettivo di condurre una ricognizione complessiva sull’accessibilità del trasporto pubblico a Milano per indirizzare finanziamenti e pianificare interventi sia nel breve termine, in vista dell’evento, che nel lungo periodo. In parallelo a questa attività procedeva anche la stesura da parte del Comune del proprio PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche.
Il passo successivo – continua –  era unire i dati sulla mobilità ai dati sui servizi per poter quindi rispondere a domande come “è veramente possibile raggiungere i servizi e gli edifici pubblici a partire dalle fermate accessibili del trasporto pubblico? Esiste un modo per ottimizzare gli interventi di manutenzione e garantire dei percorsi certi e sicuri nello spazio pubblico? In un sistema complesso di origini e destinazioni multiple, possiamo classificare gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche in relazione a tutti gli itinerari che abilitano?”
Nel 2016 è stato quindi attivato un progetto sperimentale su un’area ristretta della città che ha preso il nome di “1 kmq Facile” nel quale è stato possibile testare questo approccio innovativo.
Ed è qui che entra in gioco OpenStreetMap: a seguito del successo della sperimentazione, AMAT e il Comune di Milano si sono posti l’obiettivo di estendere il “kmq facile” a tutta Milano.
Registrare per tutta la città dati molto specifici come, ad esempio, la presenza di gradini, la tipologia di pavimentazione o l’inclinazione delle rampe dei marciapiedi è un lavoro estremamente utile quanto impegnativo – ci ha detto l’intervistato – per questo abbiamo pensato subito al doppio vantaggio che offre l’utilizzo di una piattaforma aperta come OpenStreetMap: da un lato, possiamo contare sul coinvolgimento di una comunità di mappatori che può aiutarci a raccogliere i dati, dall’altro possiamo fare sì che le informazioni raccolte siano accessibili e riutilizzabili da chiunque, anche per sviluppare applicazioni al servizio della cittadinanza o dei turisti. Questo è peraltro pienamente in linea con le politiche del Comune sugli open data.
Il primo passo è stato riversare sulla “Wikipedia delle mappe” gli elementi raccolti nell’ambito della nostra prima sperimentazione, confrontandoci con la comunità sulle modalità di registrazione delle informazioni.
La mappatura sarà poi estesa all’area del Municipio 1, dove hanno sede i principali servizi pubblici, per poi arrivare a tutta la città. Il progetto verrà inoltre arricchito e integrato con fotografie sferiche condivise su Mapillary.
Al momento attuale il confronto con la comunità è per noi vitale – conclude – ed è questo uno dei motivi per cui abbiamo deciso di promuovere l’evento di venerdì prossimo. Mostrare la serietà del nostro approccio può innanzitutto essere un volano per mappatori volenterosi. Inoltre diversi aspetti del progetto restano ancora da approfondire: ad esempio come possiamo registrare in modo efficace, univoco e veloce le informazioni relative al restringimento della larghezza dei passaggi pedonali sui marciapiedi? Ha senso/è possibile registrare sulla mappa libera informazioni sulle aree o i manufatti che necessitano di manutenzione?  Per confrontarsi con AMAT su questi interrogativi e porne di nuovi, invitiamo tutti i mappatori e gli appassionati di OpenStreetMap a partecipare all’evento di venerdì 15: l’iscrizione è completamente gratuita, basta compilare l’apposito modulo su Eventbrite.

Nell’immagine: Incrocio di tram a Milano nel tratto iniziale di Corso Sempione. Di Ian Fisher, CC BY-SA 2.0, via Wikimedia Commons

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