Dal porto al centro, Ancona è libera – Wikimedia Italia

Dal porto al centro, Ancona è libera

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Dal porto al centro, Ancona è libera

Dal 115 d.C. a oggi: è questo il lungo periodo storico coperto dai monumenti liberati dal Comune di Ancona, che aderisce quest’anno per la prima volta a Wiki Loves Monuments, autorizzando cittadini e turisti a immortalare quattordici dei suoi monumenti.

Cittadini e turisti in Piazza del Plebiscito - photo by Claudio.stanco (own work) - licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Cittadini e turisti in Piazza del Plebiscito – photo by Claudio.stanco (own work) – licenza CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

 

Girovagare tra le vie di questa città protetta dal Mare Adriatico da un lato e dal Monte Conero dall’altro sarà ancora più piacevole se porterete con voi la macchina fotografica. Tra i vari monumenti liberati, non mancate di catturare l’imponenza del Palazzo degli Anziani, che vanta origini antichissime visto che fu fatto costruire addirittura da Galla Placidia, Imperatrice romana nel V secolo d.C. Fate posto nella memoria della fotocamera anche per la Fonte del Calamo, fontana con tredici rubinetti (chiamati “cannelle” nel dialetto locale) in stile rinascimentale, sorta sui resti di un’antica fontana di epoca greca. Scendendo verso il porto non dimenticate di fare una sosta in Piazza del Plebiscito, su cui vegliano la statua di Papa Clemente XII, la scalinata e la Chiesa di San Domenico, tutti fotografabili.

Ancona conserva ancora oggi il suo spirito di città portuale, da cui è facile raggiungere le coste croate e greche. Testimonianza ne è la Mole Vanvitelliana, edificio di 20.000 m² costruito all’interno del porto stesso dall’architetto Luigi Vanvitelli (a cui dobbiamo anche il progetto della Reggia di Caserta) all’inizio del diciottesimo secolo. Le sue funzioni erano molteplici, da difesa del porto e della città fino a lazzaretto per le persone e le merci in quarantena. Oggi, il monumento viene usato per ospitare mostre temporanee ed altri eventi culturali.

“È una grande operazione di comunicazione turistica partecipata – sottolinea così il senso dell’iniziativa l’assessore a Cultura e Turismo Paolo Marasca – Ancona ha deciso con grande convinzione di inserirsi in questo circuito consolidato dove i cittadini diventano i principali tour operator del loro territorio e rafforzano la propria identità e la propria appartenenza ritraendo i simboli della loro città”.

Per l’elenco completo dei monumenti liberati consultate la nostra pagina delle liste!

Per approfondire: sito del Comune di Ancona