Documenti istituzionali


Statuto dell'Associazione «Wikimedia Italia - Associazione per la diffusione della conoscenza libera»

Articolo 1 - Costituzione e sede

È costituita l'associazione di promozione sociale, ente del terzo settore, denominata "Wikimedia Italia - Associazione per la diffusione della conoscenza libera - APS" (di seguito per brevità indicata come Wikimedia Italia), con sede nel comune di Milano.

Il consiglio direttivo potrà con delibera trasferire la sede nell'ambito dello stesso comune e istituire sedi secondarie in tutta Italia.

L'associazione agisce senza scopo di lucro, e pertanto persegue le finalità di cui all'articolo 3 destinando alle attività qualsiasi risorsa economica e patrimoniale acquisita; inoltre, è vietata la distribuzione anche indiretta delle risorse dell'associazione a favore dei soggetti e nelle modalità richiamate all'articolo 8, comma 2, del Codice del terzo settore (D.Lgs. 117/17). I contenuti e la struttura dell'associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza, democrazia, pari opportunità e non discriminazione che consentono l'effettiva partecipazione dei soci alla vita dell'associazione stessa e si avvale in modo prevalente dell'attività di volontariato dei propri associati.

La durata dell'associazione è illimitata.

Articolo 2 - Filiazione

Wikimedia Italia collabora con Wikimedia Foundation, Inc., fondazione costituita secondo le leggi dello stato della Florida (USA), ma non ne assume la rappresentanza legale per l'Italia.

Wikimedia Italia ha il diritto di utilizzare i marchi e i loghi appartenenti a Wikimedia Foundation, Inc. Questa autorizzazione può essere unilateralmente revocata in qualunque momento da Wikimedia Foundation, Inc.

Articolo 3 - Finalità e attività

Wikimedia Italia persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, e in particolare un maggiore accesso alla conoscenza e alla formazione, tramite la diffusione, il miglioramento e l'avanzamento del sapere e della cultura: promuove la produzione, raccolta e diffusione gratuita e collaborativa di conoscenza libera; incrementa l'informazione e la consapevolezza sulle questioni sociali e filosofiche correlate. Nel senso inteso dall'associazione, la "conoscenza libera" è costituita da ciò che non è coperto da diritto d'autore e diritti connessi e dalle opere contrassegnate dai loro autori con una licenza che permetta a chiunque di usarle, studiarle, modificarle e ridistribuirle, per qualsiasi finalità, incluse quelle commerciali, fatte salve, al massimo, condizioni che impongono di riconoscere l'attribuzione della paternità e di condividere allo stesso modo le opere derivate.

Al fine di perseguire le finalità sopra riportate, Wikimedia Italia realizza in via esclusiva o principale attività di interesse generale nei seguenti ambiti, in relazione a

  1. organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale di cui all'articolo 5, comma 1, lettera i) del Codice del terzo settore:
    • la promozione e il sostegno, diretto o indiretto, dei progetti ospitati dalla Wikimedia Foundation, Inc.;
    • la promozione e il sostegno, diretto o indiretto, dei progetti ospitati dalla OpenStreetMap Foundation;
    • la promozione e il sostegno, diretto o indiretto, di ulteriori progetti caratterizzati da contenuti liberi o software libero;
  2. promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori di cui all'articolo 5, comma 1, lettera w) del Codice del terzo settore:
    • la promozione e tutela del diritto dei cittadini alla trasparenza e alla partecipazione pubblica tramite il libero uso di opere, informazioni, dati e software del settore pubblico;
    • la promozione e tutela dei diritti dei cittadini in ambito digitale, fra cui in particolare i diritti alla libera espressione e informazione, all'esercizio delle arti e delle scienze, alla riservatezza e alla protezione dei dati personali;
  3. interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio di cui all'articolo 5, comma 1, lettera f) del Codice del terzo settore:
    • la promozione e la diffusione digitale delle opere culturali;
    • l'organizzazione di iniziative pubbliche aventi per oggetto il patrimonio culturale e del paesaggio;
    • la promozione presso istituzioni culturali ed enti pubblici, come musei, archivi, biblioteche, scuole e pubbliche amministrazioni, dell'uso delle licenze libere e approcci partecipativi;
  4. educazione, istruzione e formazione professionale, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educativa, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera d) del Codice del terzo settore, e formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera l) del Codice del terzo settore:
    • organizzazione di corsi e iniziative di formazione e informazione, anche all'interno o in collaborazione con scuole e università, aventi a oggetto la conoscenza libera, gli approcci partecipativi e l'uso consapevole della rete e degli strumenti informatici.

Le attività sopra richiamate relative ai singoli ambiti sono elencate in via esemplificativa e non esaustiva.

Wikimedia Italia non ha interesse a intervenire nella gestione dei siti di Wikimedia Foundation, Inc. e di OpenStreetMap Foundation.

L'associazione può esercitare, a norma dell'articolo 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti dal decreto ministeriale. Il consiglio direttivo individua le attività diverse.

L'associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi.

Wikimedia Italia persegue i propri fini sia direttamente, sia in collaborazione con altre organizzazioni ed enti aventi il medesimo fine istituzionale e può compiere tutte quelle operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie ritenute necessarie, utili e opportune alla realizzazione dei predetti scopi.

L'associazione opera prevalentemente mediante l'azione diretta e personale dei propri soci; le prestazioni dei soci sono prestate a titolo prevalentemente gratuito.

Qualora se ne presentasse la necessità, l'associazione potrà stipulare accordi o convenzioni per il raggiungimento degli scopi sociali, con enti pubblici o privati, aziende, altre associazioni, o qualunque altro soggetto, pubblico o privato.

Articolo 4 - I soci e i volontari

Possono aderire all'associazione tutte le persone che ne condividano le finalità istituzionali e gli scopi associativi senza alcuna discriminazione di sesso, lingua, nazionalità, religione e ideologia.

Tutti i soci hanno parità di diritti e doveri.

Il numero dei soci è illimitato.

È esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Sono soci dell'associazione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e coloro che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo può accogliere sostenitori, che non acquisiscono lo status di socio, che forniscono sostegno economico alle attività dell'associazione.

I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'associazione. Il contributo a carico dei soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'assemblea entro il 30 novembre dell'anno precedente. È annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di socio, deve essere versato entro 7 giorni prima della prima assemblea dell'anno.

Il consiglio direttivo delibera sulla richiesta di ammissione dell'aspirante socio; se la rigetta, entro 60 giorni deve motivare la delibera e comunicarla all'interessato. Quest'ultimo può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci il collegio dei garanti, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della sua successiva convocazione.

I volontari sono persone, socie o non socie, che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell'associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L'attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

Ai volontari possono essere rimborsate dall'associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l'attività prestata, entro i limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal consiglio direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfettario.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l'associazione.

Articolo 5 - Perdita della qualifica di socio

La qualifica di socio si perde per:

  • decesso;
  • decadenza, con delibera del consiglio direttivo, per mancato pagamento della quota associativa, entro i termini specificati dall'articolo 4;
  • recesso, che deve essere manifestato per iscritto al consiglio direttivo;
  • esclusione o radiazione deliberata dal consiglio direttivo per gravi fatti a carico del socio, per inosservanza delle disposizioni del presente statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli organi sociali e per comportamenti contrastanti le finalità dell'associazione. Contro ogni provvedimento del consiglio direttivo arrecante sospensione, espulsione o radiazione del socio, è ammesso il ricorso, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, al collegio dei garanti, il quale, previo contraddittorio, delibera in via definitiva entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.

Articolo 6 - Diritti e doveri dei soci

I soci sono tenuti a:

  • osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  • versare la quota associativa stabilita dall'assemblea;
  • svolgere le attività preventivamente concordate;
  • mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'associazione.

I soci hanno il diritto di:

  • frequentare i locali dell'associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa;
  • partecipare alle assemblee e, se maggiorenni, votare direttamente o per delega;
  • conoscere i programmi con i quali l'associazione intende attuare gli scopi sociali;
  • recedere dall'associazione, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al consiglio direttivo;
  • proporre progetti e iniziative da sottoporre al consiglio direttivo;
  • discutere e approvare i rendiconti economici;
  • eleggere e essere eletti membri degli organi sociali, se maggiorenni;
  • esaminare i libri sociali.

Per la partecipazione alle assemblee possono essere delegati i soci maggiorenni, con un massimo di tre deleghe a delegato, innalzate a cinque per le assemblee straordinarie nel caso in cui l'associazione conti più di 500 soci.

Articolo 7 - Gli organi sociali

Gli organi sociali dell'associazione sono:

  • l'assemblea dei soci;
  • il consiglio direttivo;
  • il presidente;
  • il collegio dei garanti;
  • l'organo di controllo.

Tutte le cariche associative sono elettive e, a eccezione dell'organo di controllo, non retribuite. La durata è stabilita dal regolamento e comunque non inferiore a un anno e non superiore a tre anni, e di tre anni per il collegio dei garanti e l'organo di controllo. Sono rieleggibili all'interno dei limiti eventualmente stabiliti dal regolamento, che può inoltre prevedere requisiti per l'idoneità, o condizioni per la decadenza, in materia di conflitto d'interessi, e condizioni di decadenza per inattività.

Ai soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese sostenute nell'esercizio delle stesse, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Può essere consentita la partecipazione alle riunioni degli organi sociali anche via teleconferenza (audio/video, solo audio o testuale): in tal caso deve essere verificata l'identità dei partecipanti da remoto, che devono avere la possibilità di seguire la discussione, di visionare i documenti oggetto di discussione e di partecipare al dibattito e alle votazioni in diretta. Tali riunioni si considerano avvenute nel luogo in cui si trova il presidente dell'organo sociale. Inoltre, possono effettuarsi in sede assembleare votazioni per referendum indette fra tutti i soci con le modalità di cui nel regolamento e l'espressione del voto dei soci avviene con votazione tramite scheda digitale. Gli organi sociali, su decisione del rispettivo presidente, possono effettuare votazioni non contestuali per via telematica: in tal caso, ciascun membro dell'organo può esprimere il proprio voto entro il termine fissato dal presidente. Tale votazione si deve svolgere con modalità che consentano l'univoca identificazione del votante e la registrazione del voto espresso. Tutte le deliberazioni così adottate sono inserite nel libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'organo.

Articolo 8 - L'assemblea dei soci

L'assemblea dei soci è l'organo sovrano dell'associazione.

L'assemblea è composta da tutti i soci.

Le riunioni dell'assemblea vengono ordinariamente convocate a cura del consiglio direttivo mediante avviso scritto (via lettera, fax o posta elettronica) contenente il luogo, la data e l'ora di prima convocazione, gli omologhi delle successive convocazioni e l'ordine del giorno, da esporsi presso la sede dell'associazione almeno 15 giorni prima e da comunicare a ogni socio almeno 15 giorni prima; l'assemblea, data la natura delle attività dell'organizzazione, è validamente convocata anche quando vengano pubblicate sulla pagina principale del sito ufficiale dell'associazione il luogo, la data e l'ora di prima convocazione, gli omologhi delle successive convocazioni e l'ordine del giorno, nei termini di cui sopra.

L'assemblea è convocata in seduta ordinaria almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio e, comunque, tutte le volte che se ne ravvisa la necessità, o su richiesta del presidente o di almeno il 10% degli associati.

L'assemblea dei soci può essere convocata in via straordinaria dal consiglio direttivo o dal presidente per modifiche dello statuto, nonché per lo scioglimento dell'associazione stessa.

L'assemblea ordinaria, in prima convocazione, è validamente costituita con la partecipazione della maggioranza dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza semplice dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l'assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. L'assemblea delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno.

I compiti dell'assemblea ordinaria sono:

  • eleggere il consiglio direttivo;
  • eleggere i componenti del collegio dei garanti;
  • eleggere i componenti dell'organo di controllo;
  • deliberare in merito alle linee generali del programma di attività;
  • approvare la relazione delle attività e il bilancio consuntivo dell'anno precedente;
  • deliberare sulla previsione e sulla programmazione economica dell'anno sociale successivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza della stessa, adottati dal consiglio direttivo per motivi d'urgenza;
  • fissare l'ammontare delle quote associative annuali o altri contributi a carico degli associati;
  • deliberare su eventuali regolamenti interni;
  • deliberare su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.

All'assemblea sono comunque attribuite tutte le competenze inderogabili di cui all'articolo 25 del Codice del terzo settore.

L'assemblea è presieduta dal presidente dell'associazione, mentre la funzione verbalizzante è svolta dal segretario dell'associazione o, in sua assenza, dal consigliere più anziano.

Le deliberazioni assembleari e gli atti verbalizzati vengono esposti all'interno della sede sociale e restano successivamente agli atti a disposizione dei soci per la libera consultazione.

Articolo 9 - Il consiglio direttivo

Il consiglio direttivo è eletto dall'assemblea dei soci ed è composto da un numero di persone stabilito dall'assemblea e comunque non inferiore a cinque.

Nella prima seduta dopo le elezioni elegge nel proprio seno il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere. Il consiglio direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell'associazione.

Non può essere nominato: l'interdetto, l'inabilitato, il fallito, o chi è stato condannato a una pena che importa l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l'incapacità a esercitare uffici direttivi. Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

Il consiglio direttivo viene ordinariamente convocato a cura del presidente. Può inoltre essere convocato in via straordinaria quando ne facciano richiesta almeno la metà meno uno dei consiglieri. Le riunioni sono valide quando vi partecipa la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza di voti dei partecipanti. Delle deliberazioni del consiglio direttivo deve essere redatto apposito verbale a cura del segretario. Tale verbale è conservato agli atti ed è a disposizione dei soci che richiedano di consultarlo.

Il consiglio direttivo ha il compito di:

  • svolgere, su indicazione dell'assemblea, le attività esecutive relative all'associazione;
  • esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell'associazione;
  • formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'assemblea;
  • fissare le norme per il funzionamento dell'associazione, redigendo il regolamento che deve essere approvato dall'assemblea;
  • predisporre tutti gli elementi utili all'assemblea per la previsione e la programmazione economica dell'anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell'attività svolta;
  • deliberare circa l'ammissione dei soci;
  • deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti dei soci;
  • decidere le modalità di partecipazione dell'associazione alle attività organizzate da altre associazioni o enti.

In caso di vacanza nel consiglio direttivo, a causa di dimissioni, cessazione anticipata rispetto alla naturale scadenza del mandato o altro motivo, il consiglio direttivo sarà integrato secondo le modalità indicate nel regolamento, che potranno prevedere anche il ricorso a eventuali candidati non eletti nell'ultima elezione o alla cooptazione di persone socie o non socie, purché i membri così nominati non costituiscano la maggioranza del consiglio direttivo.

Il consiglio direttivo non ha lo scopo di controllare la gestione o il contenuto dei siti in lingua italiana dipendenti dalla Wikimedia Foundation, Inc., salvo utilizzarli in caso di necessità per annunci, comunicati, pagine di votazione o quant'altro serve per effettuare le assemblee generali o per qualsivoglia ragione connessa alle necessità di conduzione di Wikimedia Italia.

Il consiglio direttivo può delegare anche in via continuativa parte dei suoi poteri a uno o più dei suoi membri nei limiti individuati con propria deliberazione; può inoltre dare mandato a soci o a terzi per l'assunzione di determinati incarichi operativi anche in via continuativa, sotto la responsabilità di uno o più consiglieri.

Articolo 10 - Il presidente

Il presidente dell'associazione è eletto dal consiglio direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'associazione nei confronti di terzi in giudizio.

Il presidente rappresenta l'associazione e compie tutti gli atti che impegnano l'associazione stessa, presiede e convoca il consiglio direttivo, ne cura l'ordinato svolgimento dei lavori.

È autorizzato a eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura e a qualsiasi titolo da pubbliche amministrazioni, enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze.

È autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del consiglio direttivo, accordi o convenzioni con enti pubblici o privati, aziende, altre associazioni, o qualunque altro soggetto, pubblico o privato.

In caso di necessità e di urgenza il presidente assume i provvedimenti di competenza del consiglio direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le funzioni del presidente sono svolte dal vice presidente, che convoca il consiglio direttivo per l'approvazione della relativa delibera.

Di fronte agli associati, ai terzi e a tutti i pubblici uffici, la firma del vice presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del presidente.

Articolo 11 - Collegio dei garanti

L'assemblea elegge un collegio dei garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti. Le eventuali sostituzioni di componenti del collegio, effettuate nel corso del triennio, devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

Il collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l'associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex aequo et bono senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

Articolo 12 - Organo di controllo

L'organo di controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla legge, o, dove non ricorrenti, per volontà dell'assemblea.

I componenti dell'organo di controllo, ai quali si applica l'articolo 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al comma 2, articolo 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti.

L'organo di controllo vigila sull'osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al comma 1, articolo 31, la revisione legale dei conti. In tal caso l'organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell'apposito registro. L'organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, e attesta che l'eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.

I componenti dell'organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

Se l'organo di controllo non esercita il controllo contabile e se ricorrono i requisiti previsti dalla legge, l'associazione deve nominare un revisore legale dei conti o una società di revisione legale iscritti nell'apposito registro.

Articolo 13 - Il patrimonio sociale e le entrate

Il patrimonio dell'associazione è costituito da:

  • fondo di dotazione costituito al fine dell'acquisizione e del mantenimento della personalità giuridica;
  • conferimenti in denaro, beni mobili e immobili o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dai soci con esplicito vincolo di destinazione a patrimonio;
  • beni mobili e immobili che pervengano o perverranno a qualsiasi titolo all'associazione, compresi quelli acquistati dalla stessa con esplicito vincolo di destinazione a patrimonio;
  • contributi dello Stato e di altri organismi e istituzioni, nonché di enti pubblici, di enti territoriali e di privati con esplicito vincolo di destinazione a patrimonio;
  • eventuali liberalità a qualsiasi titolo pervenute e le eventuali disposizioni testamentarie espressamente destinate all'incremento del patrimonio per volontà del donante o del testatore o per delibera del consiglio direttivo.

Il patrimonio è vincolato al perseguimento degli scopi dell'associazione e i relativi organi devono preservarne l'integrità.

L'associazione svolge le proprie attività con:

  • i redditi derivanti dall'amministrazione del patrimonio, detratte le spese di funzionamento, gli accantonamenti, gli oneri fiscali e gli eventuali oneri previsti da specifiche norme di legge;
  • gli eventuali avanzi di gestione;
  • gli eventuali utilizzi del fondo per la stabilizzazione delle erogazioni;
  • gli eventuali atti di liberalità e le eventuali disposizioni testamentarie;
  • ogni altra entrata non destinata all'incremento del patrimonio;
  • gli eventuali utilizzi del fondo di dotazione;
  • gli eventuali contributi dello Stato e di altri organismi e istituzioni nonché di enti pubblici, di enti territoriali e di privati;
  • i ricavi da attività di interesse generale o da attività diverse;
  • le quote associative.

Le entrate dell'associazione sono integralmente impiegate per il raggiungimento degli scopi istituzionali, con l'esclusione di qualsiasi diversa destinazione.

Articolo 14 - Il bilancio

L'esercizio sociale si intende dal 1º gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Di esso deve essere presentato un bilancio all'assemblea dei soci entro il 30 aprile dell'anno successivo; ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.

Il rendiconto dell'esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificate che consentano di determinare la competenza dell'esercizio.

La previsione e la programmazione economica dell'anno sociale successivo è deliberata dall'assemblea dei soci con attinenza alla formulazione delle linee generali dell'attività dell'associazione.

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell'associazione.

Sono previsti la costituzione e l'incremento del fondo di riserva. L'utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell'assemblea dei soci.

Gli utili o gli avanzi di gestione saranno totalmente reinvestiti per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle a esse direttamente connesse.

Articolo 15 - Modifica dello statuto

Lo statuto vincola alla sua osservanza tutti gli aderenti all'associazione. Esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell'attività dell'associazione stessa.

A norma dell'articolo 21 del Codice civile il presente statuto può essere modificato con delibera straordinaria dell'assemblea.

Le assemblee straordinarie di modifica dello statuto sono valide in prima convocazione con la partecipazione dei tre quarti dei soci con diritto di voto e deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti. In seconda convocazione le assemblee straordinarie sono valide con la partecipazione di un ottavo dei soci con diritto di voto e deliberano con il voto favorevole dei due terzi dei partecipanti.

Articolo 16 - Scioglimento dell'associazione

Lo scioglimento dell'associazione deve essere deliberato dall'assemblea straordinaria che nomina anche il liquidatore scegliendolo di preferenza tra gli amministratori; l'avviso dell'assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento dell'associazione deve essere inviato con almeno 60 (sessanta) giorni di anticipo dalla data dell'assemblea.

In caso di scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell'ufficio regionale del Registro unico nazionale del terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del terzo settore, o a fini di utilità sociale.

Articolo 17 - Disposizioni finali

Per quanto non è previsto dal presente statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti, al Codice del terzo settore (D.Lgs. 117/17) e al Codice civile.

source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Statuto
Regolamento dell'associazione «Wikimedia Italia - Associazione per la diffusione della conoscenza libera»

Soci

Iscrizione

L'iscrizione all'associazione avviene tramite l'invio di un modulo da compilare con le informazioni necessarie (ivi compresa l'autorizzazione al trattamento dei dati personali) e il pagamento della quota associativa prevista. I dati forniti saranno gestiti su un registro, anche in formato elettronico, in conformità alle disposizioni legislative vigenti.

Il consiglio direttivo esamina le richieste pervenute e delega il segretario ad annotare l'avvenuta iscrizione sul libro soci. Ogni socio è automaticamente registrato alla wiki dell'associazione e alla newsletter. L'iscrizione alla lista di discussione interna è facoltativa e su richiesta del socio.

In caso di mancato invio dei dati, il segretario ha la facoltà di inviare solleciti di cortesia per chiedere la regolarizzazione della posizione. Trascorsi sessanta giorni dal versamento, senza invio dei dati, l'iscrizione non sarà considerata convalidata e il versamento sarà iscritto a bilancio come donazione.

Nel caso di soci minorenni la richiesta di adesione e l'accettazione dell'informativa sulla privacy devono essere controfirmate da parte di un genitore (o facente le veci).

Quota

La quota associativa è di 25 € per i soci che hanno compiuto 26 anni di età e di 15 € per i soci di età non superiore ai 25 anni.

Chi si iscrive dal 1º ottobre di un dato anno viene considerato in regola col pagamento della quota anche per l'anno successivo.

Status di socio

La perdita della qualifica di socio avviene nei casi previsti dall'articolo 5 dello statuto, e viene così gestita:

  • decesso: registrazione diretta sul libro soci.
  • decadenza: delibera del direttivo. Sono dichiarati decaduti i soci che non hanno pagato la quota associativa entro i termini stabiliti dallo statuto e non hanno attivo un pagamento periodico (ad es. PayPal o SDD) di cui la segreteria dell'associazione sia a conoscenza.
  • recesso: registrazione diretta sul libro soci al termine dell'anno solare nel quale si riceve la richiesta di recesso.
  • esclusione per gravi fatti: delibera del direttivo.

Sostenitori

L'ammissione nell'elenco dei sostenitori avviene a discrezione del consiglio direttivo, che valuterà ciascuna singola proposta.

In base all'art. 4 dello statuto il direttivo può accogliere come sostenitori persone fisiche o enti (anche privi di personalità giuridica) che forniscano sostegno economico alle attività dell'associazione. In particolare il supporto del sostenitore all'associazione si caratterizza per la rilevanza del suo contributo. Potranno essere accolti come sostenitori coloro i quali si siano distinti per particolari donazioni di denaro oltre i 1000 euro, oppure di beni mobili o immobili che, da un esame anche solo sommario, siano di valore superiore a 1000 euro. In ogni caso, il conferimento della qualifica di sostenitore è ad esclusiva discrezione del direttivo, che ne delibera la concessione. Il titolo può essere revocato, per gravi motivi, con una nuova delibera. Il titolo è incompatibile con lo status di socio.

Volontari

Sono considerati non occasionali i volontari che si prendono un impegno continuativo nel tempo, o comunque, anche in assenza di un incarico generale, svolgono frequentemente e per un periodo prolungato attività anche diverse fra loro. Sono quindi in particolare non occasionali i volontari che:

  • ricoprono cariche sociali (consiglio direttivo, collegio dei garanti, organo di controllo);
  • ricoprono incarichi stabili su nomina del consiglio direttivo o di altri organi sociali, come quelli dei coordinatori o della commissione microgrant;
  • si prendono carico di compiti fissi;
  • contribuiscono a portare avanti le attività dell'associazione organizzando, prendendo parte o comunque contribuendo a più attività nel corso del tempo, anche di diversa natura fra loro.

È tenuto un registro dei volontari non occasionali, a cura del segretario.

Coordinatori

Il consiglio direttivo nomina annualmente dei coordinatori per aree geografiche e tematiche. I coordinatori sono volontari e sono scelti fra i soci in regola con il pagamento della quota associativa e che non ricoprono cariche sociali.

Partecipazione a eventi

Ogni socio/a ha diritto a partecipare a un evento in nome dell'associazione senza specifica autorizzazione, purché:

  1. tutti i dettagli relativi all'evento siano disponibili nel web (compresi commenti, stime di spesa ed eventuali dettagli confidenziali nella sezione soci);
  2. i riferimenti principali dell'evento siano inseriti nel diario di bordo (con collegamento ai dettagli di cui sopra); e
  3. quanto sopra sia notificato in lista associazione dando 7 giorni di tempo agli altri soci per commentare prima dell'evento.

Nel periodo di cui al punto 3, il presidente può stabilire la necessità di un'autorizzazione esplicita e dare inizio a una diversa procedura.

Se non diversamente stabilito, la partecipazione a un evento in nome dell'associazione implica:

  • la possibilità, durante l'evento e nella comunicazione relativa al medesimo, di citare l'associazione per il suo contributo e usare i marchi e loghi relativi (anche detto "patrocinio gratuito");
  • un rimborso fino a 50 € per le spese di trasporto dei soci necessarie all'organizzazione;
  • la ricezione su richiesta di materiale promozionale/informativo nelle disponibilità dell'associazione.

Eventuali compiti altrove attribuiti al consiglio direttivo per quanto sopra sono delegati alla segreteria dell'associazione.

Codice di condotta

Il consiglio direttivo definisce un codice di condotta per incentivare una serena e produttiva collaborazione fra tutte le persone che prendono parte alle attività dell'associazione, indicando anche come si può agire in caso di comportamenti inappropriati.

Vita dell'associazione

Bilancio

Il bilancio preventivo, accompagnato da un piano delle attività dell'anno, è predisposto entro il termine dell'anno precedente a quello di riferimento.

Il bilancio preventivo e il bilancio consuntivo approvati dal consiglio direttivo saranno resi disponibile negli spazi riservati ai soci del sito internet dell'associazione.

I membri del consiglio direttivo non hanno diritto di voto per l'approvazione del bilancio consuntivo in assemblea.

Partecipazione all'assemblea e voto

Ogni socio può partecipare all'assemblea, ed esprimere il proprio voto, in presenza, da remoto, oppure per delega ad un socio che partecipa in presenza o da remoto, secondo gli articoli 7 e 6 dello statuto.

La partecipazione da remoto, anche tramite una sede secondaria, è ammessa su discrezione del direttivo che stabilisce e verifica il rispetto dei principi della votazione secondo lo statuto e il regolamento.

Come previsto dall'articolo 6 dello statuto, ogni delegato può ricevere fino a tre deleghe, oppure fino a cinque deleghe nel caso di assemblee straordinarie se l'associazione ha più di 500 membri. I membri del consiglio direttivo e dell'organo di controllo non possono ricevere deleghe. I soci minorenni non possono ricevere né conferire deleghe.

Le votazioni in assemblea sono effettuate con voto palese, ad eccezione delle nomine delle cariche sociali, fatto salvo quanto previsto per l'organo di controllo.

Delibere del consiglio direttivo

Tutte le delibere del consiglio direttivo sono pubblicate nel sito internet dell'associazione, nella pagina Associazione:Delibere e nelle sue sottopagine, visibili ai soci; le delibere riportano i voti favorevoli o contrari dei suoi membri.

Le delibere del consiglio direttivo sono sottoposte a ratifica dell'assemblea dei soci nei casi previsti dagli articoli 8 e 9 dello statuto, e in ogni caso presentate all'assemblea per discussione. L'assemblea esprime il proprio parere sulle delibere qualora 5 soci ne facciano richiesta, o nella pagina di discussione della delibera stessa sul sito dell'associazione o, per i soli soci presenti di persona o in teleconferenza, a voce durante l'assemblea. Le altre delibere si ritengono approvate dall'assemblea per silenzio assenso.

Organi collegiali

Nomina dei componenti

  • I soci interessati a far parte degli organi sociali eletti dall'assemblea (consiglio direttivo, collegio dei garanti e organo di controllo) presentano la propria candidatura in una apposita pagina del sito dell'associazione entro il settimo giorno precedente alla data dell'assemblea che ha all'ordine del giorno le elezioni.
  • Lo svolgimento delle elezioni è stabilito nel dettaglio dal regolamento elettorale, conforme allo statuto e al regolamento e approvato dall'assemblea.
  • L'assemblea nomina per alzata di mano un segretario elettorale, responsabile delle operazioni di voto, scelto tra i soci che non siano candidati. Egli verifica l'identità dei votanti, coordina le operazioni di voto, avvalendosi se lo ritiene necessario di assistenti, e dirime le questioni relative all'elezione a suo insindacabile giudizio. Nel caso in cui sia prevista la partecipazione da remoto tramite sedi secondarie, dovrà essere individuato almeno un assistente per ogni sede secondaria.
  • Ciascun socio avrà a disposizione un numero di voti pari al numero di membri da eleggere, senza considerare i membri supplenti.
  • Il voto è segreto e l'elezione avviene mediante la compilazione di una scheda chiusa vidimata dal segretario elettorale, fatto salvo quanto disposto dal regolamento elettorale in materia di partecipazione da remoto e le disposizioni specifiche per l'organo di controllo.
  • In caso di parità di voti è eletto il socio che risulta iscritto da più tempo. In caso di ulteriore parità (ad esempio soci iscritti nello stesso giorno) è eletto il più anziano di età.
  • Saranno annullate le schede che presentano un numero di voti maggiore di quello previsto o che siano riconoscibili.

Decadenza per inattività

  • Un componente di un organo collegiale decade per inattività qualora non partecipi a tre o più riunioni consecutive, purché all'interno di queste almeno tre siano state convocate con almeno 5 giorni di anticipo e la prima e l'ultima distino almeno 45 giorni.
  • La decadenza per inattività è sancita con voto dell'organo di appartenenza o del consiglio direttivo, dopo aver chiesto al membro inattivo, con un richiamo formale, le ragioni dell'inattività.

Consiglio direttivo

Composizione e durata

  • Il direttivo è composto da 5 soci, nominati dall'assemblea (si veda anche l'articolo 9 dello statuto).
  • L'assemblea ratifica il consiglio direttivo, in seguito all'elezione.
  • I membri del direttivo restano in carica due anni, fatto salvo quanto segue, e comunque fino all'assemblea che rinnova i loro seggi, venendo prorogati al massimo tre mesi.
  • Sia d la metà arrotondata per eccesso del numero di membri del direttivo. Ogniqualvolta sia necessario rieleggere un numero di membri del direttivo superiore a d, i primi d eletti per numero di voti ricevuti rimarranno in carica due anni, mentre gli altri rimarranno in carica per un anno.
  • La durata complessiva del mandato di un socio nel consiglio direttivo, o della somma dei suoi mandati, non può superare 6 anni solari in una finestra di 8. Cessano dal mandato del consiglio direttivo i soci che raggiungono tale soglia.
  • La durata complessiva del mandato di presidente, o della somma dei suoi mandati, non può superare 4 anni solari in una finestra di 6. Cessa dal mandato di presidente un socio che raggiunga tale soglia. La cessazione del mandato di presidente non implica necessariamente la cessazione dal mandato nel consiglio direttivo.
  • Nel caso, entro il raggiungimento di una delle soglie indicate ai punti precedenti, sia convocata un'assemblea con all'ordine del giorno il rinnovo del direttivo per una data compresa fra i tre mesi precedenti e successivi, la cessazione è anticipata o posticipata a tale data.
  • Il direttivo elegge nel proprio seno il presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere nella sua prima seduta dopo il rinnovo da parte dell'assemblea.

Sostituzioni e integrazioni

  • In caso di dimissioni o decadenza di un membro del consiglio direttivo oltre un mese prima della successiva assemblea, questi è sostituito dal primo dei non eletti alle ultime elezioni che accetti l'incarico.
  • Nel caso di indisponibilità o mancanza dei non eletti, o se il numero di candidati è inferiore al numero di membri del consiglio direttivo stabilito dal regolamento, la carica viene affidata ad un socio su nomina da parte del consiglio direttivo e ratificata all'assemblea successiva, come da articolo 9 dello statuto. Se l'assemblea non ratifica la nomina il membro così nominato decade immediatamente, rimanendo validi gli atti e le decisioni prese durante il suo incarico.
  • Il mandato del membro così nominato termina in corrispondenza delle successive elezioni del consiglio direttivo, e comunque non oltre il termine del mandato del membro sostituito.

Collegio dei garanti

  • Il collegio dei garanti è costituito a norma dell'articolo 11 dello statuto. I cinque candidati più votati ne diventano, nell'ordine, i tre componenti effettivi, il primo supplente e il secondo supplente.
  • Nella sua prima seduta il collegio dei garanti elegge nel proprio seno un presidente.
  • Le elezioni del collegio dei garanti sono di norma contestuali a quelle del consiglio direttivo.
  • La durata del collegio dei garanti è di tre anni.
  • I membri del collegio dei garanti sono rieleggibili per un massimo di quattro mandati consecutivi.
  • In caso di indisponibilità o mancanza, un componente effettivo è sostituito dal primo supplente disponibile. Il collegio nomina a maggioranza i sostituti dei componenti decaduti o altrimenti vacanti. In mancanza di un accordo, entra in carica il primo dei non eletti all'elezione del collegio dei garanti.

Organo di controllo

  • L'organo di controllo è costituito a norma dell'articolo 12 dello statuto ed è monocratico.
  • La nomina dell'organo di controllo è di norma contestuale all'approvazione del bilancio preventivo.
  • L'organo di controllo è nominato per tre anni solari.
  • Nel caso in cui ci sia un solo candidato la nomina può essere deliberata con voto palese.
  • L'eventuale retribuzione dell'organo di controllo è stabilita con delibera dell'assemblea che lo nomina.

Gestione

Acquisti e transazioni in uscita

Nell'acquistare prodotti o servizi dall'esterno, l'associazione si assicura che sia posta la dovuta cura nel valutare le opzioni possibili, ad esempio chiedendo più preventivi come confronto.

Le spese superiori a 2000 €, oltre a tutti gli acquisti, vendite o affitti di proprietà immobiliari, sono autorizzate con votazione dal consiglio e segnalate sul sito dell'associazione o sulla lista associazione(presso)wikimedia.it. Non necessitano di ulteriore autorizzazione le spese conseguenti al mantenimento o rinnovo di contratti in essere.

Rimborsi spese per trasferte

Il consiglio direttivo stabilisce le condizioni secondo cui possono essere rimborsate le spese sostenute per conto dell'associazione, in particolare riguardo alle spese per viaggio.

Licenze libere

I materiali prodotti da e per conto dell'associazione sono rilasciati secondo licenze libere, a meno di vincoli di riservatezza o di diritti di terzi.

L'associazione utilizza per le proprie attività di preferenza software libero.

Personale

Come previsto dall'articolo 36 del Codice del terzo settore, il numero dei lavoratori impiegati nell'attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati. In mancanza di norme più specifiche, la verifica viene fatta ogni anno solare considerando il numero dei lavoratori non occasionali e il numero dei volontari non occasionali che sono stati in forze all'associazione per almeno una parte dell'anno, e il numero di soci al termine dell'anno.

Sono considerati lavoratori non occasionali i lavoratori dipendenti indipendentemente dalla durata dell'incarico e i lavoratori autonomi con una durata dell'incarico, o somma delle durate degli incarichi, di almeno sei mesi, oppure una retribuzione superiore a 5.000 €.

Conflitto d'interessi

L'associazione si adopera per gestire in modo corretto e trasparente i conflitti d'interessi, secondo il regolamento sul conflitto d'interessi che è considerato parte integrante del presente regolamento.

Validità del regolamento

Il presente regolamento entra in vigore immediatamente all'atto dell'approvazione da parte dell'assemblea.

Vedi anche

source: https://wiki.wikimedia.it/wiki/Regolamento


Tutti i bilanci di Wikimedia Italia, preventivi e consuntivi, sono pubblici.

Bilanci annuali

Anno Preventivo Consuntivo
2020 Bilancio preventivo 2020 (e Piano annuale 2020)
2019 Bilancio preventivo 2019 (e Piano annuale 2019)
2018 Bilancio preventivo 2018 (e Piano annuale 2018) Bilancio consuntivo 2018 (e Relazione sulle attività 2018)
2017 Bilancio preventivo 2017 Bilancio consuntivo 2017 (e Relazione sulle attività 2017)
2016 Bilancio preventivo 2016 Bilancio consuntivo 2016 (e Relazione sulle attività 2016)
2015 Bilancio preventivo 2015 Bilancio consuntivo 2015 (e Relazione sulle attività 2015)
2014 Bilancio preventivo 2014 Bilancio consuntivo 2014
2013 Bilancio preventivo 2013 Bilancio consuntivo 2013 (e Relazione sulle attività 2013)
2012 Bilancio preventivo 2012 Bilancio consuntivo 2012 (e Relazione sulle attività 2012)
2011 Bilancio preventivo 2011 Bilancio consuntivo 2011 (e Relazione sulle attività 2011)
2010 Bilancio preventivo 2010 Bilancio consuntivo 2010 (e Relazione sulle attività 2010)
2009 Bilancio preventivo 2009 Bilancio consuntivo 2009 (e Relazione sulle attività 2009)
2008 Bilancio preventivo 2008 Bilancio consuntivo 2008 (e Relazione sulle attività 2008)
2007-2008[1] Bilancio Preventivo 2007-2008 Bilancio consuntivo 30/06/2008
2007 - Bilancio Consuntivo 2007
2006-2007[1] Bilancio Preventivo 2006-2007 Bilancio consuntivo 2006-2007
2005-2006[1] - Bilancio consuntivo 2005-2006

Rendiconti 5 per mille

Per ottemperare a quanto stabilito dall'art. 8 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 111, in materia di Trasparenza della destinazione delle somme derivanti dal cinque per mille, pubblichiamo di seguito i rendiconti degli importi percepiti, inviati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Vedi anche

Note

  1. 1,0 1,1 1,2 Nei primi anni di vita dell'associazione i bilanci erano calcolati su un anno che va dal primo luglio al 30 giugno; dal 2007 si è passati ad utilizzare l'anno solare (da gennaio a dicembre).
source: http://wiki.wikimedia.it/wiki/Bilanci