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Mantova, c’è fermento a settembre

La città di Mantova – photo by EdoM (own work), licenza CC-BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

La città di Mantova – photo by EdoM (own work), licenza CC-BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

Mantova è conosciutissima per il Festivaletteratura, che nei primi di settembre richiama ogni anno ospiti da tutto il mondo, proponendo reading, spettacoli, incontri e … Wiki Loves Monuments! Da poco infatti la città ha aderito al nostro concorso – che si svolgerà dal 1° al 30 settembre – ed è pronta a farsi fotografare in tutto il suo splendore.

Città d’arte storica legata al Rinascimento italiano, è così bella da essere stata nominata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Tra i suoi cittadini, ricordiamo nomi illustri come il poeta Virgilio, cui ha dato i natali, e il pittore Mantegna, chiamato in città dai Gonzaga insieme a tanti altri artisti, come Leon Battista Alberti.

È proprio grazie al fermento culturale del passato che oggi possiamo prendere le macchine fotografiche e perderci tra i suoi monumenti!

Qualche suggerimento?

Da non perdere Palazzo Te, costruito da Giulio Romano nel 1525 per Federico II Gonzaga, tanto carico di simbologie e giochi architettonici da essere considerato un simbolo del manierismo cinquecentesco. Un palazzo che ritroviamo descritto nella famosa opera di Giorgio Vasari: “Vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a’ tempi nostri”, edita nel 1550.

Non finisce qui: in piazza delle Erbe si trova il Palazzo della Ragione, pensato e fatto costruire in epoca comunale da Guido da Correggio, con ancora visibili gli affreschi del XIII secolo. Vi si accede passando dalla Torre dell’Orologio, progettata nel Quattrocento da Luca Fancelli, sempre per volere dei Gonzaga. Fancelli lavorò ancora a Mantova, modificando il Palazzo del Podestà, aggiungendo la merlatura che vediamo oggi, mentre l’edificio originario risale al 1227. Sulla facciata una statua ricorda il poeta Virgilio con l’iscrizione “Virgilius Mantuanus poetarum clarissimus”.

Meritano una visita anche il Museo Civico San Sebastiano, all’epoca dimora preferita del marchese Francesco II Gonzaga, e il Teatro Scientifico Bibiena, voluto non più dai signori della città, ma dall’Accademia dei Timidi. Venne inaugurato nel 1769, a circa sessant’anni dall’inizio della dominazione austriaca. L’anno dopo in quel teatro Mozart, ancora quattordicenne, venne a tenere un concerto.
Più o meno nello stesso periodo l’imperatrice Maria Teresa d’Austria fonda la Biblioteca Comunale Teresiana (1780), tappa importante del programma di laicizzazione e riforma degli istituti culturali voluti dall’imperatrice.

Insomma, Mantova pullula di arte e storia, basta solo dare spazio alla fantasia più sfrenata per valorizzare tanto patrimonio!

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