Perché la mia città non partecipa a Wiki Loves Monuments?

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Perché la mia città non partecipa a Wiki Loves Monuments?

Hai letto del concorso su internet. Un’amica te ne ha parlato. Ti senti un po’ fotografo e vuoi contribuire con le tue capacità alla documentazione del tuo patrimonio culturale. Ti sei entusiasmata perché credi che la cultura e la conoscenza debbano essere libere e disponibili per tutti. Ma poi, controllando le liste dei monumenti, hai scoperto che la tua città non c’è. Perché?

In Italia non è possibile scattare liberamente foto ai beni culturali a meno che non siano per uso strettamente personale o per motivi di studio. Il motivo risiede in alcune norme contenute nel Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (artt. 107-109), secondo le quali la riproduzione fotografica di un monumento è soggetta alla richiesta di un’autorizzazione e al pagamento di un canone all’ente che l’ha in consegna.

 

Una delle 500 foto finaleste dell'edizione 2012: il Monumento al Tessitore, Schio. Foto di Guido Rampon, licenza CC-BY-SA

Una delle 500 foto finaleste dell’edizione 2012: il Monumento al Tessitore, Schio.
Foto di Guido Rampon, licenza CC-BY-SA

 

A causa di queste disposizioni non ci è possibile inserire nelle nostre liste tutti i monumenti che vorremmo, ma dobbiamo rivolgerci ai singoli enti per ottenere le liberatorie. Il nostro team non è così grande, ed è quasi interamente composto da volontari: per noi è impossibile parlare con ogni comune italiano spiegando cos’è Wiki Loves Monuments e perché potrebbero voler partecipare.

Alcune delle città che partecipano quest’anno (e così l’anno scorso) sono il risultato dell’interessamento di persone come te, che saputo del concorso hanno contattato assessori e giunte comunali chiedendo loro di liberare i monumenti.

Abbiamo anche scritto via e-mail a tutti i comuni italiani, ma molti indirizzi sono risultati inesistenti e molti non ci hanno risposto: l’impatto di una persona che si interessa al concorso e lo propone alla propria amministrazione non è comparabile con quello di una pagina di posta elettronica.

Se vuoi Wiki Loves Monuments nella tua città il metodo più rapido per averlo è quello di chiederlo al tuo comune. Il concorso è già iniziato, ma c’è sempre spazio per aggiungere nuovi monumenti.

Puoi trovare tutte le info da dare all’istituzione che vuoi contattare in questo post e scriverci per dubbi o domande all’indirizzo contatti@wikilovesmonuments.it o tramite la nostra pagina Facebook.

14 Comments

  1. Daria ha detto:

    “La riproduzione fotografica di un monumento è soggetta alla richiesta di un’autorizzazione e al pagamento di un canone”. Questa regola riguarda solo l’interno o anche l’esterno di un monumento?

    • Caramellamenta ha detto:

      Riguarda tutto il monumento, anche se ripreso dalla pubblica via.
      Almeno questa è l’interpretazione più diffusa e quella che al ministero ci hanno ribadito.

  2. Niccola ha detto:

    “Riguarda tutto il monumento, anche se ripreso dalla pubblica via.” ma e una legge del medioevo questa? Incredibile!!! Forse e’ il momento di cambiare qualcosa? Se la “loro” facciata e’ esposta verso un spazio pubblico non sussiste nessun diritto. Punto e basta!!! Ma stiamo scherzando?!? Se uno respira la aria dentro un monumento deve pagare un canone al ente che la gestisce fra un po…leggi da matti!

    • Caramellamenta ha detto:

      Loro dicono che tu puoi scattare le immagini e poi usarle per scopo privato o per studio. Chiaramente la diffuzione sul Web e Wikipedia non possono rientrare in nessuna di queste due categorie e quindi abbiamo bisogno delle autorizzazioni, finché non cambierà la legge. E speriamo di avere prestissimo una legge al passo con i tempi! 🙂

  3. Andrea ha detto:

    Incredibile il mio comune = Bergamo , con le bellezze che ha , se ne frega. Non ho parole.

    • Caramellamenta ha detto:

      Perché non provi a contattarli tu? Magari una richiesta di uno di bergamo ha più fortuna… 🙂

  4. vittorio ha detto:

    Forse non ho capito bene ma consultare wikipedia di per sè non é già un motivo di studio?

    • Gabriele ha detto:

      In effetti anch’io ho pensato subito a questo, ma si vede che avranno consultato i loro avvocati…

      In Italia è sempre meglio pararsi il posteriore con un’autorizzazione in più, piuttosto che rischiare anche solo la rogna di essere citati in giudizio, no?

      Il mio problema è che ho scoperto questa cosa solo oggi, ed è un po’ tardi per fare tutto 🙁

      • Caramellamenta ha detto:

        E’ troppo tardi per fare cosa? 🙂
        Magari le foto le hai già nel tuo archivio, oppure puoi andare a farle il prossimo fine settimana…
        Se invece si tratta delle autorizzazioni, secondo me è il caso di fare conoscere la legge a quante più persone possibili. Magari poi qualcuno ci aiuterà a farla cambiare…

    • Caramellamenta ha detto:

      Il problema principale è che tutti i contenuti pubblicati su Wikipedia hanno la licenza CC-BY-SA che consente anche l’uso commerciale dei contenuti stessi, con il vincolo che si citi la fonte.
      Dopo aver consultato avvocati e ministeri siamo giunti alla conclusione che sia necessario avere le autorizzazioni, per essere conformi a quanto indicato dalla legislazione italiana. 🙁

  5. Daniele ha detto:

    Quando cambierà questa pazza legge, con una sensata!
    Sarò stimolato ad iscrivermi a questa splendida iniziativa.

    • Caramellamenta ha detto:

      Perché non partecipi da ora? Più siamo più abbiamo possibilità di farci ascoltare 🙂

  6. Simone ha detto:

    Non ho chiaro come i comuni potrebbero rendere liberi i loro monumenti … serve una delibera di giunta, un atto d’indirizzo consiliare, una determina dirigenziale?

    • Caramellamenta ha detto:

      Gentile Simone, a noi basta un qualsiasi atto riconosciuto dal comune. Alcuni comuni hanno fatto la delibera di giunta, altri ci hanno mandato una determina dirigenziale, altri con una lettera del sindaco o di un assessore. Stai già lavorando per il 2014? 🙂