Il nostro contributo al progetto V-IOLA: aggiornamenti e prossime tappe

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Il nostro contributo al progetto V-IOLA: aggiornamenti e prossime tappe

Vi ricordate del progetto V-IOLA, il programma finanziato dall’Unione europea che vede coinvolta Wikimedia Italia insieme a diversi partner importanti – tra cui il Dipartimento di Protezione Civile DPC, Fondazione CIMA e le Croci Rosse italiana, Rumena, Montenegrina – con l’obiettivo di trovare metodi e strumenti per attivare volontari online per fare fronte alle emergenze umanitarie?
Le nostre attività nel quadro del progetto sono andate avanti in questi mesi, grazie al coinvolgimento di Alessandro Palmas, ex project manager OpenStreetMap per Wikimedia Italia e nostro referente sul progetto. È vero, non ve le abbiamo raccontate…Ma rimediamo subito!
A ottobre 2019 V-IOLA è stato presentato ufficialmente a Bruxelles presso la sede della Federazione Internazionale della Croce Rossa (IFRC) con una simulazione live di mappatura da remoto su OpenStreetMap, che ha impressionato molto i delegati della comunità europea.
Un fotoreporter e alcuni volontari (formati in loco in poco più di due ore) hanno eseguito la simulazione di una ricognizione in Serbia a Obrenovac – zona a rischio e già colpita da alluvioni.
Il team ha scattato immagini a 360° su Mapillary e registrato dati geografici utili su fogli Fieldpapers, che sono poi stati condivisi e caricati in diretta su OpenStreetMap dal team a Bruxelles grazie all’editor JOSM, mostrando come – grazie all’attivazione di volontari da remoto – fosse semplice aggiornare praticamente in tempo reale la mappatura di un’area “sensibile”.
Il 18, 19 e 20 gennaio 2019 la sede di Fondazione CIMA a Savona ha poi ospitato la prima sessione di workshop legati al progetto: una serie di confronti mirati ad individuare le metodologie migliori per attivare i volontari da remoto.
In questa occasione, sono stati particolarmente interessanti gli interventi di IFRC sulle modalità di coordinamento e attivazione dei volontari in caso di emergenze, ad esempio tramite l’uso della piattaforma Slack, e di Croce Rossa Italiana che ha mostrato come avvalersi di OpenDataKit per rilevare dati sul campo, comprese le informazioni riguardanti eventuali persone sfollate. Ovviamente anche noi abbiamo portato il nostro contributo proponendo un’attività di raccolta dati con Fieldpapers, mirata al caricamento su OpenStreetMap.
Lunedì 2 e mercoledì 3 aprile si è svolta invece a Belgrado, in Serbia, una nuova sessione di workshop e una esercitazione di mappatura sul campo condotta da volontari di Croci rosse, Protezioni civili e altre associazioni attive localmente. Grazie alla formazione e al coordinamento dei volontari, i dati registrati sono stati immediatamente caricati su OpenStreetMap e saranno disponibili a chiunque vorrà farne uso, anche in caso di future emergenze.
E ora, quali altri appuntamenti sono in programma? L’incontro più importante – ci ha detto Alessandro Palmas – si svolgerà dal 19 al 23 settembre in Italia, presso il Centro Formativo Nazionale CRI di Bresso. L’esercitazione coinvolgerà un grande numero di volontari della Croce Rossa Italiana e alcuni OSMer.
Non appena avremo tutti i dettagli dell’evento, li pubblicheremo sul nostro blog!   

Nell’immagine: Workshop presso la sede di Fondazione CIMA a Savona nel quadro del progetto V-IOLA. Di Diana Măgureanu, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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