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Padova più accessibile? Il percorso è tracciato su OpenStreetMap!

Vi avevamo già parlato su questo blog del percorso partecipativo attivato dal Comune di Padova, per redigere un Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche: eccoci di nuovo a darvi aggiornamenti sul progetto, che – come annunciato – ha visto la collaborazione di Wikimedia Italia e il coinvolgimento della comunità OpenStreetMap.
Ci eravamo lasciati a fine maggio, con un calendario di incontri aperti alla cittadinanza che hanno coinvolto le dieci Consulte di Quartiere della città con l’obiettivo di identificare per ciascuna area di competenza le aree rilevanti da mappare su OpenStreetMap, per registrare dati utili a migliorare l’accessibilità.
“Utilizzando estrazioni di mappe OSM stampate in grande formato” ci ha raccontato Alessandro Sarretta, nostro socio e coordinatore del progetto di mappatura “Abbiamo individuato insieme ai cittadini una media di  4 chilometri per ciascuna Consulta su cui andare a raccogliere dati utili rispetto all’accessibilità da integrare in OpenStreetMap. I percorsi di intervento sono stati identificati grazie alle indicazioni delle singole Consulte e dei cittadini, prediligendo strade o zone scarsamente accessibili e/o importanti per raggiungere alcuni luoghi di interesse e/o particolarmente pericolose e frequentate dai pedoni.”

In seguito a ogni incontro, per ciascuna Consulta di Quartiere è stato organizzato un evento di mappatura lungo le strade della città, che ha coinvolto volontari OSM, cittadini, persone con disabilità e soci Wikimedia Italia: armati di GPS, cellulare, FieldPapers e strumenti di misura, i gruppi di mappatori – dai 6 ai 15 per ciascun evento – hanno registrato sulla mappa libera caratteristiche di marciapiedi e attraversamenti, ostacoli, rampe, parcheggi per disabili,e tanti altri elementi utili a pianificare interventi migliorativi per la città con attenzione non solo alle barriere fisiche, ma anche a quelle sensoriali.
Domenica 2 giugno si è anche svolta una piccola maratona di mappatura, che è stata definita col nome di pebathon – maratona per il PEBA, per per formare all’inserimento dei dati in OpenStreetMap, anche con l’aiuto di soci WMI e volontari provenienti da fuori Padova.

“Il progetto realizzato dal Comune di Padova, oltre ad essere il primo in Italia a prevedere un coinvolgimento della comunità OSM fin dalle prime fasi, ha consentito di registrare sul database libero dati sull’accessibilità relativi a 40 km di percorsi pedonali—di cui 15 difficilmente accessibili—più di 130 parcheggi per disabili, 229 ostacoli rilevanti. Abbiamo inoltre caricato più di 10.000 foto geolocalizzate su Mapillary.” ci ha detto Alessandro Sarretta “Grazie al coinvolgimento di enti del Terzo Settore, come l’Associazione paratetraplegici del Nord Est, abbiamo anche potuto lavorare al miglioramento dei tag di mappatura di elementi specifici quali, ad esempio, quelli relativi ai parcheggi per disabili, e alla creazione di relative mappe tematiche.”

Il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, stilato grazie all’analisi delle mappature prodotte è stato già adottato dalla Giunta ed è ora pubblicato sul sito web del Comune di Padova: fino al 10 ottobre sarà possibile presentare osservazioni al documento (rilasciato con licenza libera CC-BY 4.0!), prima che prosegua il suo iter e giunga in Consiglio comunale.  

Nel frattempo, l’esperienza di Padova “volerà” a Heidelberg per l’edizione 2019 di State of the Map: un poster descrittivo del progetto sarà presentato nei giorni della conferenza, che si svolgerà dal 21 al 23 settembre

Complimenti ai nostri OSMer e grazie al Comune e ai cittadini di Padova, che hanno creduto nelle mappe libere e in un mondo in cui le città (e i dati geografici!) possono essere accessibili a tutti!

Nell’immagine: Mappatura su OpenStreetMap volta alla stesura del PEBA del Comune di Padova. Di Alessandro Sarretta, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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