Pubblico Dominio – Art.14 Direttiva Digital Single Market - Wikimedia Italia

Pubblico Dominio – Art.14 Direttiva Digital Single Market

Politecnico e Wikimedia insieme per una didattica a distanza vincente
26 Agosto 2020
Wiki Loves Puglia 2020
27 Agosto 2020
Show all

Pubblico Dominio – Art.14 Direttiva Digital Single Market

Testo tradotto da https://blogs.ifla.org/lpa/2020/08/04/what-is-in-the-public-domain-should-stay-in-the-public-domain-article-14-of-the-dsm-directive/ , di camillefrancoise per IFLA, 4 agosto 2020.

La nuova Direttiva sul Mercato Digitale Unico (DSM, dall’inglese Digital Single Market) [1] è dedicata alle opere di arte visuale nel pubblico dominio e con l’art. 14 enuncia “gli stati membri dovranno provvedere affinché, quando i termini di protezione di un’opera di arte visuale siano decaduti, ogni materiale derivante da riproduzioni di tale opera non sia soggetto a copyright o diritti correlati, a meno che il materiale in questione non sia originale in quanto creazione intellettuale propria dell’autore”.

Questo articolo era stato introdotto dal Parlamento Europeo come emendamento con l’intenzione di rafforzare la conservazione del patrimonio culturale sfruttando il concetto di pubblico dominio. Il suo scopo è quello di assicurare che le opere d’arte visive presenti nel pubblico dominio in forma analogica rimangano nel pubblico dominio anche in forma digitale, non garantendo la protezione del copyright alle riproduzioni fedeli di tali lavori. Le riproduzioni di opere visuali nel pubblico dominio, secondo l’art.14 della Direttiva DSM, possono rientrare nella protezione da copyright solo quando soddisfino un requisito di originalità. La logica di questo provvedimento è spiegato dal Considerando 53 della Direttiva, dato che “la scadenza dei termini di protezione dell’opera comporta il suo ingresso nel pubblico dominio” e “la circolazione di riproduzioni fedeli di opere facenti parte del pubblico dominio contribuisce alla fruizione e la promozione della cultura, nonché la fruizione del patrimonio culturale”, mentre in ambiente digitale “la protezione di tali riproduzioni con il copyright o diritti correlati è incoerente con la decadenza della protezione”.

L’articolo 14 della Direttiva DSM incrementa il livello di sicurezza legale per biblioteche e altre istituzioni del patrimonio culturale quando utilizzino opere di arte visiva nel pubblico dominio in attività di conservazione del patrimonio culturale, in quanto le riproduzioni fedeli di tali opere sono oggi comunque soggette a protezione per diritti correlati, anche se non raggiungono la soglia di originalità richiesta per il copyright. L’art. 14 abilita le biblioteche a rendere disponibili online opere d’arte visiva derivate dalle proprie collezioni (che non sono nel pubblico dominio), senza temere che un’opera venga tolta dall’esposizione. Con una buona implementazione nei sistemi nazionali, l’art.14 fornirà un dispositivo alle biblioteche per espandere e facilitare l’accesso a opere nel pubblico domionio e migliorare la conservazione del patrimonio culturale in tutta l’Unione Europea.

Nonostante l’articolo 14 sia una delle disposizioni meno ambigue della direttiva DSM, c’è ancora qualche fessura da chiudere per consolidare i diritti di biblioteche e istituzioni per il patrimonio culturale e assicurare la migliore implementazione possibile delle disposizioni.[2] Dato che l’articolo 14 si applica esplicitamente alle sole opere di arte visiva, nulla vieta che gli stati membri pensino a una disposizione più estesa, coprendo ogni tipo di opera. Una tale estensione darebbe possibilità di conservazione del patrimonio culturale, dato che i fenomeni di appropriazione delle opere di pubblico dominio, nonché di protezione di riproduzioni non originali, non sono certamente limitati alle sole opere visuali.

In Slovenia, il processo di implementazione della direttiva DSM è stato avviato a marzo 2020 quando il Ministro dello Sviluppo Economico e della Tecnologia ha invitato gli interlocutori interessati ad aprire e condurre un dibattito pubblico. Dato che la pandemia COVID-19 aveva impedito ogni tipo di dibattito fisico, il Ministro chiese agli interlocutori interessati di inviare entro il 30 aprile 2020 un parere per indicare come meglio implementare la Direttiva DSM nell’ordinamento sloveno, pareri che sono stati pubblicati online, al fine di invitare tutti gli interlocutori ad un secondo giro di commenti, da inviare entro il 30 giugno 2020. Stiamo ora aspettando la pubblicazione del secondo turno di commenti e la pubblicazione della prima bozza di disegno di legge.

Molte istituzioni di interesse pubblico in Slovenia hanno partecipato a questo processo: istituti di ricerca, istituti d’istruzione, associazioni no-profit e istituzioni per il patrimonio culturale. Diverse biblioteche e istituzioni per il patrimonio culturale nel territorio sloveno hanno inviato i propri commenti, evidenziando anche l’articolo 14. [3] Nei loro commenti, hanno enfatizzato l’importanza dell’art.14 come salvaguardia del dominio pubblico e chiesto un’implementazione che includa tutti i tipi di opere, non solo quelle di arte visiva, e che non conceda la protezione alle riproduzioni fedeli, indipendentemente dal fatto che siano state prodotte prima o dopo che l’opera originale fosse entrata nel dominio pubblico.

Gli interlocutori non hanno ancora discusso una tale posizione sull’articolo 14, ciò potrebbe mostrare che in Slovenia è presente un alto livello di attenzione sull’importanza delle opere di dominio pubblico per la conservazione del patrimonio culturale e che un’estesa implementazione dell’articolo 14 sia desiderabile e necessaria in primo luogo per le biblioteche e le altre istituzioni per il patrimonio per svolgere adeguatamente la propria funzione. Sebbene rimanga da vedere quale strada prenderà il legislatore sloveno quando implementerà l’articolo 14 della Direttiva, dato che è solito concedere un’ampia e forte protezione agli interlocutori. I primi segni sono incoraggianti per biblioteche e altri istituti, che possono ragionevolmente aspettarsi di poter usufruire delle opere nel dominio pubblico nella maniera più ampia possibile.

NOTE:

[1] Direttiva (EU)2019/790 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 sul copyright e diritti correlati nel Mercato Digitale Unico ed emendando le direttive 96/9/EC e 2001/29/EC:
https://eur-lex.europa.eu/eli/dir/2019/790/oj

[2] vedi anche Linee Guida Communia: https://www.notion.so/Article-14-Works-of-visual-art-in-the-public-domain-eb1d5900a10e4bf4b99d7e91b4649c86 (in italiano) e Trasporre la Direttiva sul Copyright e il Mercato Digitale Unico: una Guida per Biblioteche e Librerie, associazioni (LIBER): https://zenodo.org/record/3552203#.Xx_hjy2B3OR

[3] Posizioni degli interlocutori della consultazione slovena (in sloveno): 
https://www.gov.si/novice/2020-06-05-prenos-direktiv-s-podrocja-avtorskega-prava/

Foto: Biblioteca Vasconcelos, Ciudad de México, México, 2015-07-20, DD 16-18 HDR, di Diego Delso, licenza CC BY-SA 3.0, da Wikimedia Commons