Wiki Loves Monuments: promuovere insieme il nostro patrimonio
30 Luglio 2020
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Conoscenza libera per un’istruzione di qualità

L’ultima edizione del 2019 di Wikimania che si è svolta in Svezia a Stoccolma ha dedicato cinque giorni di discussioni pionieristiche sul ruolo di Wikimedia e della conoscenza libera nel contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (noti come Sustainable Development Goals, SDGs)  definiti dalle Nazioni Unite nel 2015 nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Sono un programma assunto da tutte le nazioni del mondo per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire che tutti godano di pace e prosperità. Diciassette Obiettivi di sviluppo sostenibile, 17 sfide che dobbiamo affrontare per la nostra sopravvivenza.

Il movimento Wikimedia mondiale come può contribuire al raggiungimento di questi obiettivi? A quale conoscenza vogliamo che le persone abbiano accesso? Quale impatto possiamo raggiungere attraverso la condivisione del sapere? Domande che chiedono una risposta in tempi molto rapidi perché la Terra chiama.

Oggi torniamo a riflettere su questo argomento perché gli SDGs rappresentano un obiettivo comune per le persone, le organizzazioni e i governi di tutto il mondo. Un quadro condiviso di lavoro, di sforzi e di investimenti che vanno fatti per la tutela del nostro futuro. I 17 obiettivi sono rivolti a questioni economiche, sociali e ambientali. Nel contesto della conoscenza libera, con questo articolo poniamo particolare attenzione all’obiettivo 4 per il raggiungimento di un’”istruzione di qualità” ma i dati aperti e la conoscenza libera sostengono fortemente anche altri obiettivi: l’obiettivo 8 “Lavoro dignitoso e crescita economica” che porta anche all’obiettivo 11 “città e comunità sostenibili” e al 10 per la “riduzione delle disuguaglianze”. Citiamo anche gli ultimi due obiettivi in ​​elenco, il 16 “Pace, giustizia e istituzioni forti” e 17 per la “realizzazione di partenariati per lo sviluppo sostenibile” che ci dicono che le diverse componenti della realtà devono lavorare insieme per rafforzare le proprie competenze e dare vita a progetti innovativi capaci di risolvere i problemi complessi che ci assillano. Da sette a nove SDG possono essere direttamente collegati quindi al contesto della conoscenza libera e al concetto di condivisione delle informazioni.

In questa sede vogliamo approfondire l’obiettivo 4 “Istruzione di qualità” e come i progetti Wikimedia vi contribuiscono per “garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento permanenti per tutti” attraverso la produzione di risorse didattiche aperte (in inglese Open Educational Resources, OER), quali sono tutti i progetti Wikimedia, non solo accessibili a tutti ma anche a cui tutti possono contribuire, condividendo la propria conoscenza e collaborando con la community.

Storicamente, la conoscenza è stata concentrata nelle mani di pochi. Le storie e le prospettive dei gruppi marginalizzati sono state escluse da strutture di potere e di privilegi. Wikipedia ha rivoluzionato questo modello, divenendo l’enciclopedia più grande, gratuita e collaborativa al mondo, presente in circa 300 edizioni linguistiche e in molte lingue minoritarie. L’esistenza delle diverse edizioni linguistiche non è questione da poco ma è fondamentale per “preservare” le diverse lingue e le diverse culture e permettere a molti studenti di poter accedere alla conoscenza nella loro lingua madre. Come evidenziato da Katherine Maher della Wikimedia Foundation nel suo intervento alla EduWiki2019, nel mondo il 40 % degli studenti riceve istruzione non nella propria lingua madre e per questi bambini e ragazzi i progetti Wikimedia costituiscono risorse didattiche aperte, preziose per poter imparare, contribuendo di fatto a garantire una maggiore equità nell’istruzione. Insegnare a usare i progetti Wikimedia a scuola o in altri contesti di apprendimento significa inoltre dare agli studenti una possibilità, spesso l’unica, di avere voce nella propria storia e nella propria cultura, essendo queste piattaforme della conoscenza collaborativa un luogo dove la loro conoscenza ha importanza e può venire valorizzata a beneficio di tutti.

Un altro punto fondamentale su cui progetti Wikimedia contribuiscono al raggiungimento del quarto obiettivo “Istruzione di qualità” riguarda le abilità trasversali utili in ogni ambito della vita, lavorativo e non solo, e fondamentali in un mondo in continuo cambiamento anche in una logica di lifelong learning, o apprendimento permanente. La sfida per l’istruzione del 21º secolo infatti verte sull’acquisizione di abilità chiavi trasversali: non si tratta più unicamente di fare proprie conoscenze tecniche e informazioni ampie ma di sviluppare abilità di vita ampiamente trasferibili a contesti diversi e non specifiche per un lavoro, un’attività, un settore, una disciplina o un’occupazione. I wiki costituiscono una palestra ideale dove gli studenti possono sperimentare la collaborazione, il confronto, il pensiero critico, l’imparare ad imparare, tutte competenze richieste nel futuro di ciascuno. Gli studenti, lavorando al miglioramento e alla realizzazione di nuovi contenuti sui progetti Wikimedia partecipano in prima persona al processo di produzione della conoscenza, diventando artefici del proprio apprendimento e in grado di valutare le fonti di informazione, analizzarne l’affidabilità e utilizzarle propriamente con maturità e consapevolezza, come anticorpo alle fake news e sviluppando competenze informative fondamentali per la vita.

In classe, sono svariate le possibilità a livello didattico di uso dei progetti Wikimedia, includendo anche la didattica collaborativa in presenza o on line. Durante l’editing sulle wiki gli studenti possono discutere e collaborare con gli altri per determinare come un argomento dovrebbe essere presentato e perché. È un’esperienza di apprendimento che si può svolgere in un’aula fisica e indifferentemente in una classe virtuale poiché le piattaforme Wikimedia sono proprio nate per la collaborazione da remoto. In questo periodo di distanziamento fisico, le wiki vengono quindi a rappresentare una grande opportunità di lavoro e di inclusione anche nella didattica a distanza.

Condividere le proprie conoscenze, analizzare le fonti con spirito critico e confrontarsi in modo costruttivo con una comunità grande quanto il mondo sono attività che consentono di sviluppare oltre alle citate competenze informative degli studenti, anche competenze digitali e di cittadinanza. Promuovono infatti il passaggio dei ragazzi dal ruolo di fruitori passivi del web al ruolo di fruitori critici e comproduttori di contenuti, impegnati in prima persona nella missione di “rendere liberamente accessibile a tutti il patrimonio della conoscenza umana” (Jimmy Wales) e coinvolti direttamente in un compito realmente autentico dove il proprio lavoro non viene “sottoposto” esclusivamente ai docenti ma ad una comunità più vasta, formata dai contributori ed dal pubblico che usufruisce dei progetti Wikimedia.

Sviluppo di risorse didattiche aperte, attenzione a tutte le lingue e a tutte le culture, sviluppo di pensiero critico e di competenze trasversali, abitudine e capacità all’apprendimento permanente, promozione della collaborazione e dell’assunzione di responsabilità individuale, sono tutti contributi che il mondo Wikimedia apporta e può apportare in modo ancora più sostanziale al quarto obiettivo di sviluppo sostenibile.

Il conto alla rovescia verso il 2030 per noi è partito e abbiamo la certezza che gli obiettivi globali possono essere raggiunti solo se lavoriamo insieme. Per costruire un mondo migliore, dobbiamo essere solidali, empatici, inventivi, appassionati e, soprattutto, cooperativi, tutti i valori che promuove il mondo Wikimedia.

Erica Pedone e Giovanna Ranci

2 Comments

  1. Paolo Marraffa ha detto:

    Ho contribuito a migliorare la voce SGGs su Wikipedia (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Obiettivi_di_sviluppo_sostenibile) e della voce sviluppo sostenibile (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_sostenibile). Sono sia socio di Ferpi, sia socio di Wikimedia e propongo un incontro su questo tema con il coinvolgimento di entrambi. Se l’idea vi piace contattatemi pure via mail.

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