Il contributo della comunità italiana di OpenStreetMap a “M’illumino di meno”

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Il contributo della comunità italiana di OpenStreetMap a “M’illumino di meno”

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La comunità italiana dei mappatori di OpenStreetMap ha partecipato a “M’illumino di meno” 2026, scegliendo come progetto del mese la mappatura dell’illuminazione pubblica e dei lampioni. L’iniziativa si è svolta completamente online, coinvolgendo tutte le regioni italiane.

I dati raccolti sono stati resi disponibili e liberamente riutilizzabili per studiare la distribuzione dell’illuminazione nelle aree urbane e i suoi effetti sociali e ambientali, con un’attenzione particolare al tema dell’inquinamento luminoso.

Il contributo della comunità italiana di OpenStreetMap

  • Dei circa 178.000 lampioni attualmente presenti su OpenStreetMap in Italia, ben 76.000 sono stati mappati nel solo mese in corso, come risulta da Taginfo e dal conteggio pubblicato sul forum. Proseguendo con questo ritmo, in un solo mese verrebbe mappato un numero di lampioni pari a quello inserito nei precedenti vent’anni.
  • Oltre alla mappatura dei singoli punti luce, sono state integrate anche informazioni su numerose strade, specificando quali risultano illuminate e quali no, arricchendo così in modo significativo il database, come evidenziato su Taginfo.
  • Sono stati inoltre sviluppati da volontari italiani diversi strumenti e mappe dedicate, utili per individuare le aree ancora da mappare, monitorare il numero di modifiche e visualizzarne l’andamento; ad esempio, il lavoro svolto dal volontario Giopera. L’iniziativa ha suscitato interesse anche a livello internazionale: un volontario statunitense, ispirato dall’attività della comunità italiana, ha contribuito sviluppando un’ulteriore mappa tematica, come quella del volontario Watmildon.

La testimonianza del volontario Giopera

A seguire, riportiamo la testimonianza del volontario italiano Giopera, che ha condiviso la propria esperienza e il proprio contributo nell’ambito del progetto.

“Innanzitutto, considero la partecipazione al progetto una bella attività e una sfida stimolante per la community italiana, sia in termini di miglioramento della mappa sia per la promozione della libertà dell’informazione. Attraverso raccolte dati e campagne di mappatura di questo tipo, è infatti possibile mettere a disposizione di enti terzi, ricercatori e appassionati un patrimonio informativo che consenta di svolgere analisi e trarre conclusioni interessanti, utili sia per lo sviluppo del territorio sia per una gestione più efficiente. Un esempio, nel caso dei lampioni, può essere il calcolo dei risparmi derivanti da un’eventuale conversione di tutte le luci. 

Per questo progetto ho scelto di procedere seguendo una gerarchia stradale: finora mi sono concentrato sulla mappatura di autostrade, svincoli e strade immediatamente collegate in Veneto. Le autostrade e le tangenziali sono infatti contesti in cui la presenza di lampioni è prevedibile in determinate aree, risultano più facilmente identificabili e offrono maggiori informazioni per determinarne posizione ed effettiva presenza. Inoltre, trattandosi di infrastrutture ad alta frequentazione, i dati inseriti possono risultare particolarmente utili, contribuendo alla crescita della mappa e al miglioramento dell’esperienza per l’utente finale.

Come strumento principale utilizzo con grande soddisfazione JOSM, che adopero quotidianamente e che trovo estremamente efficiente, soprattutto su un portatile poco performante, perché consente di eseguire molte operazioni rapidamente. L’editor iD, per sua natura basato su browser, risulta invece più limitato in questo senso. Per la parte di controllo qualità (QA), al fine di verificare di aver aggiunto correttamente i lampioni su tutte le corsie di entrata e uscita, utilizzo lights.giope.re, un sito che ho realizzato apportando migliorie tecniche al progetto originale. Questo strumento mi consente di visualizzare nel giro di pochi minuti i lampioni inseriti e di controllarne la corretta distribuzione nelle varie aree.

Un ulteriore ringraziamento va alle immagini satellitari fornite da Bing, che grazie alle ombre e alle diverse angolazioni permettono di identificare con buona precisione la posizione dei lampioni, oltre alle immagini caricate dai volontari su servizi come Mapillary, KartaView e Panoramax, che consentono di verificare la presenza effettiva dei punti luce quasi come se si fosse sul posto.

 Infine, desidero ringraziare Ivan Branco per aver coordinato finora il progetto del mese e Watmildon per aver sviluppato e proposto una piattaforma che monitora l’avanzamento della campagna di mappatura in tutta Italia.”

Immagine: Unidad Funcional 4 di Concesión Alto Magdalena, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons