Quali prospettive per musei archivi e biblioteche nel mercato unico digitale?

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Quali prospettive per musei archivi e biblioteche nel mercato unico digitale?

Condividere e riutilizzare le riproduzioni digitali del patrimonio culturale è il tema centrale del convegno del 16 aprile 2021 organizzato da Wikimedia Italia, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Creative Commons Italia con il titolo “Direttiva 2019/790 sul diritto d’autore: quali prospettive per musei, archivi e biblioteche nel mercato unico digitale?”. A partire dalla direttiva europea sul diritto d’autore, il convegno è un’occasione per discutere delle opportunità che l’apertura del patrimonio può offire al settore culturale, agli enti pubblici, alle aziende e ai cittadini. Partecipano al convegno rappresentanti degli istituti centrali dello Stato italiano, istituzioni culturali e aziende nazionali ed estere.

Dopo l’introduzione alle 9.30 delle organizzazioni promotrici del convegno, l’incontro è strutturato in quattro momenti di confronto: alle ore 10 con i rappresentanti di biblioteche, archivi e musei (AIB, ANAI e ICOM); alle 11 con rappresentanti della Biblioteca Nazionale di Spagna, del Museo Nazionale Svedese e dell’Archivio Alinari; alle 12 con esponenti delle Direzioni Generali Biblioteche, dell’Istituto Centrale per la Digitalizzazione e del Ministero della Cultura; alle 15 con una tavola rotonda dove personalità del mondo della cultura e dell’imprenditoria presentano servizi e prodotti realizzati grazie alla possibilitò di riuso del contenuti culturali.

“Wikipedia è la più grande enciclopedia al mondo, con 1,7 miliardi di visitatori unici al mese, 55 milioni di voci in oltre 300 versioni linguistiche e la più ampia comunità online di volontari della storia. Valorizzare il patrimonio su Wikipedia significa dare visibilità alla ricchezza culturale del nostro Paese in collaborazione con una comunità di cittadini attivi. Ma perché questo sia possibile, bisogna permettere l’accesso e tutti i riusi – anche commerciali – delle riproduzioni digitali del patrimonio culturale”. Queste le parole di Iolanda Pensa, presidente di Wikimedia Italia.

L’associazione Wikimedia Italia che sostiene Wikipedia, i progetti Wikimedia, OpenStreetMap e la conoscenza libera chiede da sempre l’apertura e il riuso delle riproduzioni digitali del patrimonio italiano anche per uso commerciale. Wikipedia e tutti i progetti aperti e collaborativi – anche se sono redatti da volontari, non hanno scopo di lucro né pubblicità – producono contenuti che devono essere a disposizione di tutti, anche per uso commerciale, per permettere per esempio la loro diffision e distribuzione in un libro o in un’app.

Potenziare l’accesibilità e il riuso dei contenuti digitali in particolare in questo periodo storico è un’occasione per il rilancio della cultura e del patrimonio culturale italiano, un’opportunità per un settore penalizzato più di altri dalla pandemia. Limitare l’apertura dei contenuti non ostacola gli usi impropri, ma impedisce il coinvolgimento attivo e virtuoso delle comunità online che possono avere un ruolo chiave in particolare nel documentare le oltre 4000 istituzioni culturali e 8000 Comuni che rappresentano il patrimonio diffuso italiano che tanto beneficerebbe di una maggiore visibilità online.

Il programma del convegno è disponibile QUI

Nell’immagine: opera derivata da Convegno “Direttiva 2019-790 sul diritto d’autore -– Quali prospettive per musei, archivi e biblioteche nel mercato unico globale?, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons