Un Protocollo di Intesa con il MIUR per portare il sapere libero nelle scuole italiane

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Un Protocollo di Intesa con il MIUR per portare il sapere libero nelle scuole italiane

Wikimedia Italia ha siglato un Protocollo di Intesa triennale con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’obiettivo di «promuovere lo sviluppo delle competenze informative delle studentesse, degli studenti e dei docenti mediante la produzione collaborativa di risorse educative aperte (Open Educational Resources, OER) sulle piattaforme del sapere libero e per la diffusione della didattica digitale e dei valori della libertà digitale nelle istituzioni scolastiche statali».
In concomitanza con la firma del Protocollo, Wikimedia Italia ha presentato un piano annuale di attività e iniziative mirate ad avvicinare gli studenti ai progetti wiki. Inoltre, l’Associazione ha già reso disponibili online sulle piattaforma del Ministero otto “schoolkit” e risorse didattiche aperte (materiali granulari) per supportare le comunità scolastiche nello sviluppo di pratiche di didattica innovativa basate sui progetti Wikimedia.
Abbiamo chiesto di commentare questo importante risultato a Maria Pia Dall’Armellina, docente, Coordinatrice Scuole per il Veneto e socia Wikimedia Italia che si è occupata di gestire il dialogo con il Ministero fin dalle prime fasi di interlocuzione.


Lo scorso 26 gennaio 2018 è stato pubblicato un Protocollo d’Intesa tra il Miur e Wikimedia Italia* nell’ambito di un progetto più ampio per la diffusione e l’utilizzo del software libero nelle istituzioni scolastiche italiane. Si tratta di un risultato particolarmente importante, perché per la prima volta il MIUR diffonde ufficialmente l’istanza di promuovere una cultura digitale improntata alla condivisione della conoscenza e alla tutela della libertà dell’utente, riconoscendone l’alto valore formativo.
Anche se la denominazione del Protocollo può lasciare intendere un campo di applicazione prevalentemente legato ai programmi di informatica, in realtà la locuzione software libero non si limita esclusivamente ai programmi di informatica ma è espressione di una filosofia più ampia basata sulla condivisione del sapere, che impedisce di sfruttare la conoscenza per acquisire una posizione di potere.
L’estensione del modello copyleft trova dimostrazione ad esempio nella comunità di utenti dei progetti Wikimedia, come Wikipedia, che opera in forma collaborativa e partecipata nello sviluppo della conoscenza e dell’informazione.
L’apporto specifico di Wikimedia Italia prevede innanzitutto la valorizzazione di OER (Open Educational Resources), risorse didattiche aperte che includono materiali didattici disponibili sotto licenze libere, che ne consentono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione.
Tale contributo risulta in linea con le iniziative promosse dalla comunità mondiale in favore dell’educazione intesa come bene comune, che viene in Italia tradotta nell’Azione #23: Promozione delle Risorse Educative Aperte (OER) e linee guida su autoproduzione dei contenuti didattici, riportata all’interno del Piano Nazionale per la Scuola Digitale.
Il piano delle attività proposto da Wikimedia Italia mette inoltre in campo diverse iniziative per avvicinare lo studente all’ ecosistema dei progetti wiki, quali Wikipedia, Wikizionario, Wikiquote Wikibooks, Wikimedia Commons, Wiki Loves Monuments, Wikisource, Wikivoyage e OpenStreetMap, allo scopo di sviluppare competenze legate all’information literacy e alle abilità di lettura e scrittura.
Questa forma di collaborazione tra Wikimedia Italia e il MIUR ha il pregio di creare un collegamento tra la scuola e il contesto reale, valorizzando in ambito formale il sapere informale.
Consente cioè allo studente di diventare produttore di contenuti, interfacciando le conoscenze curricolari scolastiche con quelle dell’autoformazione. La competenza civica, promossa dalla pratica di condivisione della conoscenza e dalle metodologie collaborative proprie della comunità di Wikipedia, costituisce un altro valore aggiunto, che va ad arricchire l’esperienza formativa.
La sottoscrizione di questo Protocollo rappresenta inoltre una risposta alle indicazioni nella Comunicazione della Commissione Europea (Europa 2020: una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, 3 marzo 2010) che, attraverso l’iniziativa Agenda Digitale Europea, mira a stabilire il ruolo chiave delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ITC); lo scopo è quello di raggiungere gli obiettivi che l’Europa si è prefissata per il 2020, finalizzati a migliorare le prestazioni dell’UE nei campi dell’istruzione, della ricerca/innovazione e della società digitale.
Il Protocollo consentirà a Wikimedia Italia di diffondere ulteriormente le iniziative formative che già mette in campo attraverso un canale di accesso più immediato per le scuole italiane, che auspichiamo accolgano numerose questa opportunità.

Coordinatore scuole Veneto
Maria Pia Dall’Armellina

*Il Protocollo è scaricabile dal  sito Protocolli in Rete (sezione Protocolli d’Intesa ed Accordi operativi), che raccoglie e presenta le collaborazioni del Miur con le associazioni, le aziende, le fondazioni e gli enti per il sostegno e l’implementazione del processo di innovazione tecnologica nelle scuole.

Nell’immagine: Una lezione nell’ambito del progetto “Cesare Battisti e Wikipedia” condotto nel 2017 presso l’Istituto Tecnico Economico Cesare Battisti di Bolzano. Foto di Niccolò Caranti (opera propria), CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

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