I vincitori del bando musei, archivi e biblioteche 2026

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I vincitori del bando musei, archivi e biblioteche 2026

Sono stati selezionati i vincitori del bando musei, archivi e biblioteche (MAB) 2026 di Wikimedia Italia.

I nove progetti scelti quest’anno si distinguono per la varietà dei patrimoni coinvolti e per l’attenzione alla condivisione open access di materiali eterogenei: dalle collezioni teatrali ai fondi scientifici, dagli archivi del movimento LGBTQ+ al fumetto per l’infanzia, fino alla valorizzazione del patrimonio urbano e museale locale.

Il bando MAB

Il bando MAB, promosso da Wikimedia Italia in collaborazione con ICOM Italia e Creative Commons Italia, sostiene progetti di digitalizzazione, descrizione e pubblicazione online di contenuti culturali con licenze libere, favorendo la diffusione della conoscenza e il riuso del patrimonio su Wikipedia e sugli altri progetti Wikimedia.

Dal 2021, il bando ha finanziato numerose iniziative provenienti da istituzioni culturali di tutta Italia, contribuendo alla crescita di contenuti aperti e verificati sul patrimonio culturale italiano.

Clicca qui per leggere le storie del bando MAB 2025 di Wikimedia Italia

La commissione di valutazione ha ritenuto particolarmente meritevoli di finanziamento i progetti presentati dalle seguenti istituzioni.

Fondazione Rosellini per la Letteratura Popolare

La Fondazione Rosellini di Senigallia è una delle realtà più importanti in Italia per la conservazione e valorizzazione del fumetto italiano. Nel patrimonio da essa custodito rientra la collezione completa del “Corriere dei Piccoli”, una delleriviste più influenti della storia dell’editoria italiana per l’infanzia. La fondazione avvierà la digitalizzazione delle prime annate del “Corrierino”, precisamente quelle pubblicate tra il 1908 e il 1914, fino all’inizio della Prima Guerra Mondiale.
 
Al termine dell’attività di digitalizzazione, i risultati del progetto saranno presentati nell’ambito di un convegno pubblico ospitato presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale Antonelliana di Senigallia, cui farà seguito una mostra documentaria.

Fondazione Teatro Regio di Torino

Dopo il progetto realizzato per il bando MAB del 2025, dedicato alla digitalizzazione dei bozzetti scenografici e dei figurini di costumi, la Fondazione Teatro Regio di Torino prosegue il percorso di apertura del proprio patrimonio con un nuovo intervento incentrato sulla collezione dei libretti d’opera.

La raccolta comprende circa 6.000 esemplari, databili tra la seconda metà degli anni Venti del Settecento e la seconda metà del XX secolo, tra cui libretti relativi a prime esecuzioni assolute di grande rilievo storico, come La bohème di Giacomo Puccini. Il progetto prevede la digitalizzazione, la descrizione catalografica e la pubblicazione su Wikimedia Commons di 600 libretti appartenenti alla collezione del Teatro, mettendo a disposizione fonti primarie di rilievo per lo studio e la ricerca sull’opera lirica.

Associazione Comitato Mura di Padova APS

L’Associazione Comitato Mura di Padova APS, attiva da oltre 50 anni nella tutela e nello studio delle fortificazioni cittadine, ha raccolto nel tempo un vasto patrimonio di fotografie, mappe e documenti storici sulle mura e sul sistema idrografico della città: le mura di Padova sono le più lunghe mura rinascimentali giunte fino ai nostri giorni.
 
Il progetto proposto mira a valorizzare e rendere accessibile online parte di questo patrimonio attraverso le piattaforme Wikimedia, in particolare: la pubblicazione su Wikimedia Commons di almeno 300 fotografie storiche60 mappe originali1 video e 30 immagini realizzate con drone; la trascrizione su Wikisource di almeno una pubblicazione storica non più soggetta a diritto d’autore. È prevista, inoltre, la pianificazione di attività partecipative come wiki-gite ed editathon.

MOS – Movimento Omosessuale Sardo ODV. Associazione di politica, cultura e socializzazione queer

Il MOS – Movimento Omosessuale Sardo ODV, associazione attiva dal 1992 in Sardegna, si occupa di politica, cultura e socializzazione queer. Nel corso degli anni ha sviluppato il Centro di Documentazione LGBTQ+ Marilena Sini, una delle poche biblioteche italiane specializzate in tematiche LGBTQ+, oggi parte del Sistema Bibliotecario Nazionale dal 2022.

Il progetto del MOS mira a recuperare, catalogare e digitalizzare i materiali grafici, fotografici e multimediali prodotti dall’associazione in oltre 34 anni di attività. Oltre 500 documenti verranno caricati su Wikimedia Commons, tra cui: manifesti, locandine e volantini, video e audio di campagne contro l’omotransfobia e sull’HIV/AIDS.

Musei Civici di Reggio Emilia

Musei Civici di Reggio Emilia, insieme alla Biblioteca Panizzi e alla Biblioteca scientifica “C. Livi”, realizzeranno un progetto per migliorare la presenza e la qualità delle informazioni sul patrimonio culturale reggiano nei progetti Wikimedia, attraverso la digitalizzazione e la pubblicazione di contenuti provenienti dalle proprie collezioni e archivi.

In particolare, il progetto prevede la produzione e la pubblicazione su Wikimedia Commons di circa 200 immagini relative a opere, reperti, ambienti e sedi museali, corredate da metadati completi, oltre alla creazione o al miglioramento di circa 20 voci su Wikipedia e all’aggiornamento di circa 100 item su Wikidata collegati ai vari materiali.
 
Una componente rilevante del progetto sarà dedicata alla valutazione dell’impatto delle attività realizzate: verranno raccolti e analizzati i dati relativi alla fruizione delle collezioni – richieste e contatti da parte di studiosi e ricercatori, dati di visita – e le visualizzazioni delle voci Wikipedia nel periodo 2010-2025, al fine di verificare se l’incremento dei contenuti aperti abbia contribuito a una maggiore conoscenza delle collezioni e, indirettamente, all’aumento delle visite in sede.

Una parte centrale sarà infine dedicata alla restituzione pubblica e al coinvolgimento della comunità, attraverso l’organizzazione di due editathon con visite guidate aperte al pubblico, affiancate da una conferenza di presentazione dei risultati ottenuti.

Università Cattolica del Sacro Cuore – Sistema Bibliotecario d’Ateneo

In occasione della pubblicazione del libro “La città in scena: 1815-1822”, che raccoglie una cronologia consultabile di eventi inerenti alla scena musicale milanese del primo Ottocento, il Sistema Bibliotecario d’Ateneo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore intende tradurre il contenuto su Wikidata. L’obiettivo è creare un set di dati strutturati che descriva eventi, luoghi, persone, opere e contesti istituzionali.

Il progetto non prevede la digitalizzazione di immagini, ma si concentra sulla produzione di dati di qualità, interconnessi, citabili e riusabili, che potranno essere utilizzati per migliorare le voci di Wikipedia e per collegare tra loro le relative informazioni.

Polo museale della Città di Teramo

Il Polo museale della Città di Teramo, che coordina la Pinacoteca Civica e undici siti cittadini tra aree archeologiche e monumenti urbani, avvierà una campagna strutturata di digitalizzazione e valorizzazione del proprio patrimonio.

Il progetto prevede la realizzazione di fotografie ad alta risoluzione e rilievi fotogrammetrici bidimensionali e tridimensionali, che saranno pubblicati su Wikimedia Commons con metadati strutturati e collegati a Wikidata e OpenStreetMap. 

Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – Settore Biblioteche di Ateneo

In occasione di una mostra dedicata a Paolo da Middelburg, prevista per maggio 2026 presso la Biblioteca Universitaria San Girolamo, l’istituzione intende ricostruire e digitalizzare integralmente l’eredità scientifica della “Scuola di Urbino”. Il progetto prevede la digitalizzazione di un importante fondo antico scientifico, databile tra XV e XVIII secolo, composto da volumi a stampa e carte manoscritte.
 
Le opere saranno pubblicate integralmente su Wikimedia Commons con licenze libere, rendendo accessibili online testi e manoscritti finora consultabili solo in sede. Particolare attenzione sarà dedicata all’estrazione e alla categorizzazione delle illustrazioni scientifiche – diagrammi tecnici, xilografie e calcografie – che potranno essere riutilizzate per arricchire alcune voci enciclopediche presenti su Wikipedia.

Istituto italiano di studi germanici

Il progetto dell’Istituto italiano di studi germanici vuole valorizzare materiali rari appartenenti al Fondo Giuseppe Gabetti, che documenta le esplorazioni groenlandesi di inizio Novecento e le relazioni scientifiche tra Italia e Paesi nordici.

L’iniziativa prevede la pubblicazione su Wikimedia Commons, con licenze libere,di un corpus di immagini che comprende cartografie, tavole, documentazione fotografica, ritratti di esploratori, geografi, scienziati, autorità e acquerelli di paesaggi, accompagnati da metadati descrittivi e dati strutturati collegati a Wikidata.

Sostieni anche tu la conoscenza libera

Grazie alla collaborazione tra le istituzioni culturali e Wikimedia Italia, anche nel 2026 i vincitori del bando MAB daranno un contributo importante alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Il bando MAB è sostenuto da Wikimedia Italia attraverso i fondi raccolti grazie alle donazioni dei cittadini.

Se anche tu vuoi contribuire a diffondere la conoscenza libera nel nostro Paese, puoi fare una donazione oggi stesso. Anche un piccolo gesto può avere un grande impatto!

Immagine in evidenza: Corrierino-dei-piccoli (cropped) di cloppj, Pubblico dominio, da Wikimedia Commons