
Tra gli argomenti che hanno maggiormente catturato l’attenzione dei lettori e delle lettrici dell’enciclopedia libera nel mese scorso troviamo la scomparsa di Alex Zanardi, i nuovi sviluppi del delitto di Garlasco e i successi di Jannik Sinner. Non mancano, inoltre, temi legati a cinema, televisione e musica. Grazie al contributo dei volontari Oltrepier, Paul Gascoigne e Ashoppio, vi presentiamo le dieci voci più lette su Wikipedia in italiano nel mese di maggio 2026.
Il mese di maggio si è aperto con l’improvvisa scomparsa dell’ex pilota e paraciclista a soli 59 anni. Nato a Bologna e appassionato di motori fin dall’infanzia, negli anni novanta Zanardi gareggiò in Formula 1 al volante delle monoposto di Jordan, Minardi, Lotus e Williams, per poi passare alla CART americana, dove si confermò due volte campione. Nel 2001, durante una gara al Lausitzring in Germania, fu vittima di un terribile incidente che gli causò l’amputazione di entrambe le gambe. Tuttavia, dopo una lunga riabilitazione, Zanardi riuscì a tornare alle competizioni automobilistiche con vetture adattate, per poi passare all’handbike, disciplina in cui raggiunse risultati eccezionali, vincendo quattro medaglie d’oro e due d’argento ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016. In parallelo, si dedicò ad altri progetti, conducendo per Rai 3 i programmi E se domani e Sfide, in cui diede prova dell’animo bonario e riflessivo che lo aveva reso amato da molti, in Italia e all’estero. A seguito di un incidente stradale in handbike, Zanardi non apparse più pubblicamente a partire dal 2020. I suoi funerali sono stati celebrati il 5 giugno, alla Basilica di Santa Giustina a Padova, dove viveva con la famiglia.
Il caso dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nell’agosto 2007, sembrava chiuso nel dicembre 2015 con la condanna definitiva dell’ex fidanzato Alberto Stasi, proclamatosi sempre innocente. Tuttavia, un colpo di scena è sopraggiunto nel marzo dello scorso anno, quando la procura di Pavia e il Nucleo Investigativo di Milano hanno aperto una nuova indagine sulle tracce di DNA rinvenute sul corpo della vittima, che ha portato al coinvolgimento di Andrea Sempio, già chiamato in causa nel 2016 dopo una perizia genetica, prima che le accuse contro di lui venissero archiviate. Ma, nel novembre del 2025, la perizia aveva stabilito che il nuovo campione di DNA analizzato era compatibile con quello di Sempio. Nel corso di quest’anno gli accertamenti sono proseguiti, fino alla decisione della procura di Pavia, arrivata lo scorso 8 maggio, di chiudere le indagini su Sempio e procedere con la revisione del processo di Stasi. Quest’ultimo è stato poi rilasciato dal carcere di Bollate il 14 giugno, su decisione del Tribunale di Sorveglianza di Milano, venendo affidato ai servizi sociali.
Per il secondo mese consecutivo, il tennista altoatesino entra nella nostra classifica, stavolta grazie al successo agli Internazionali di Roma, che lo ha reso il primo italiano ad aggiudicarsi il trofeo a 50 anni esatti dall’ultima volta, in cui prevalse Adriano Panatta. Con questa vittoria, Sinner è diventato anche il più giovane giocatore (e il secondo in assoluto, dopo Novak Đoković) a completare il Career Golden Masters, avendo vinto tutti i nove tornei ATP Masters 1000. È diventato anche l’unico giocatore a conquistare il titolo dei primi cinque Masters 1000 stagionali e il secondo, dopo Rafael Nadal nel 2010, a vincere tutti e tre i tornei Masters 1000 su terra battuta nella stessa stagione, avendo trionfato anche a Monte-Carlo e a Madrid.
Il successo del nuovo biopic Michael, uscito nelle sale lo scorso 22 aprile e dedicato alla vita del “Re del Pop”, ha fatto sì che anche questo mese si riposizionasse nella classifica delle voci più lette. Il film, diretto da Antoine Fuqua e con protagonista Jaafar Jackson, nipote del cantante, racchiude tutti i momenti chiave della prima fase della carriera dell’artista, dall’esordio con i Jackson 5 fino all’apice del successo con il Bad World Tour. Tuttavia, nonostante l’enorme riscontro al botteghino (che è valso il miglior esordio di sempre per un film biografico), la pellicola ha ricevuto anche diverse critiche, venendo considerato come l’ennesimo tentativo della Estate di Jackson di riabilitarne l’immagine dalle accuse di abusi su minori che hanno segnato gli ultimi anni della sua vita, come ad esempio, quelle formulate nel 1993 dalla famiglia di Jordan Chandler, inizialmente previste nel film, ma poi escluse per motivi legali.
La Banda della Uno Bianca è stata una delle organizzazioni criminali più feroci della storia italiana e lo scorso mese è tornata al centro dell’attenzione mediatica per via di alcune interviste ai fratelli Savi, ex componenti di spicco del gruppo. Lo scorso 5 maggio, durante un’intervista a Belve Crime (Rai 2), Roberto Savi ha sostenuto che la Banda della Uno Bianca avrebbe ricevuto protezione da persone vicine ai servizi segreti e ad apparati dello Stato, affermando che alcune azioni sarebbero state compiute su richiesta di soggetti esterni. Le sue dichiarazioni hanno portato la Procura di Bologna ad aprire nuove indagini, ma sono state poi smentite da Fabio Savi che, intervistato da Francesca Carollo per lo speciale “Carceri” di Quarto grado (Rete 4), ha smentito le dichiarazioni del fratello, sostenendo invece che il gruppo agì sempre in autonomia e per un movente esclusivamente economico.
Oltre a Sinner, gli ultimi Internazionali di Roma hanno visto come protagonista anche il tennista nato in Argentina naturalizzato italiano, che ormai da alcuni anni rientra tra i 30 migliori tennisti al mondo, grazie alle numerose vittorie sulla terra rossa. A Roma, Darderi è riuscito a spingersi sino alle semifinali, dopo aver superato la testa di serie n.2 Alexander Zverev e la giovane promessa spagnola Rafael Jódar, prima di essere sconfitto dal norvegese Casper Ruud. A rendere più amara la sconfitta sono state le critiche a seguito di un filmato che mostrava il tennista entrare in campo dimenticandosi di tenere la mano alla bambina che lo avrebbe dovuto accompagnare. Nonostante le scuse di Darderi, il video ha generato forti polemiche tra i fan.
Dal 12 al 16 maggio di quest’anno, si è tenuta a Vienna la 70a edizione della celebre kermesse canora europea, un’edizione segnata da ampie contestazioni e dal boicottaggio di Islanda, Spagna, Paesi Bassi, Irlanda e Slovenia, in segno di protesta contro la partecipazione di Israele alla competizione, nonostante il suo coinvolgimento nei conflitti a Gaza e in Iran. La vittoria è andata alla cantante bulgara Dara, con il brano Bangaranga, proprio davanti al cantante israeliano Noam Bettan, classificatosi secondo tra le polemiche per presunti brogli nel televoto. L’Italia è stata invece rappresentata da Sal Da Vinci, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo con Per sempre sì, che ha concluso l’ESC al quinto posto.
Uscito nelle sale il 29 aprile scorso, il sequel del celebre film del 2006 è stato uno dei maggiori successi cinematografici dell’anno sia a livello internazionale, sia in Italia, dove ha incassato oltre 30 milioni di euro, diventando uno dei pochi film del periodo post-pandemico a superare questo traguardo. Il film ha riportato sul grande schermo l’iconico personaggio di Miranda Priestly, interpretata da Meryl Streep, affiancata ancora una volta da Andrea “Andy” Sachs, interpretata da Anne Hathaway. Questa volta, le due si trovano a confrontarsi con un’industria della moda profondamente trasformata, in cui il declino dell’editoria tradizionale e l’ascesa dei social media, degli influencer e delle piattaforme digitali stanno ridefinendo le regole del settore, costringendo anche Runway ad adattarsi ai nuovi equilibri del fashion system.
Anche la televisione di Stato italiana, come Sinner, è ormai una presenza abituale di questa classifica. A maggio, oltre all’Eurovision Song Contest, è spiccato il successo della miniserie Buonvino – Misteri a Villa Borghese, trasmessa su Rai 1, che ha superato i 3 milioni di telespettatori e il 20% di share in alcune serate. Come di consueto, le reti RAI hanno trasmesso tutte le tappe del Giro d’Italia, vinto dal danese Jonas Vingeegard, oltre ad altri importanti eventi sportivi, come le regate preliminari dell’America’s Cup, svoltesi a Cagliari e vinte da Luna Rossa, e anche le partite finali della Serie A femminile, in cui ha prevalso di nuovo la Roma.
La serie di Prime Video, conclusasi con la quinta stagione, è stata uno dei maggiori successi di critica e pubblico degli anni Venti del Duemila. Basata sull’omonimo fumetto creato da Garth Ennis e Darick Robertson, The Boys ha ribaltato i cliché classici del genere supereroistico, raccontando un mondo distopico in cui i supereroi, anziché essere esempi di giustizia e altruismo, sono figure corrotte, violente e manipolate dal potere politico ed economico. A contrastarli c’è il gruppo dei The Boys, una squadra di vigilanti guidata da Billy Butcher (Karl Urban), determinata a smascherare e fermare gli abusi della squadra dei “Sette”. L’ultima stagione culmina nello scontro finale contro Patriota, mettendo in scena l’epilogo del conflitto che ha attraversato l’intera serie e portando a compimento le vicende dei suoi protagonisti.
Immagini in evidenza:
Alex Zanardi in Gara alle Paralimpiadi (cropped) di Roberto Serratore, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons
Press conference for the film “The Devil Wears Prada 2” – 55194504803 (cropped) di Ministry of culture, sports and Tourism- Lee Jeong-woo, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

