Wikimedia Hackathon 2026: le testimonianze italiane dall’evento internazionale di Milano

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3 Giugno 2026
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Wikimedia Hackathon 2026: le testimonianze italiane dall’evento internazionale di Milano

Wikimedia Hackathon Milano

Il Wikimedia Hackathon, ospitato quest’anno per la prima volta a Milano, ha rappresentato un momento particolarmente significativo per l’intero movimento Wikimedia.

Più di 200 partecipanti provenienti da tutto il mondo si sono incontrati per lavorare a progetti tecnici, strumenti e soluzioni a beneficio della conoscenza libera, in un clima di collaborazione, scambio e innovazione. Tra i momenti più caratteristici dell’edizione milanese anche il viaggio a bordo di uno storico tram cittadino, che ha accolto 60 wikimediani in un viaggio insolito e informale attraverso la città.

WikiTram at Wikimedia Hackathon di Francesca Pinto (WMIT), CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Per l’occasione, Wikimedia Italia ha collaborato con la Wikimedia Foundation nell’organizzazione dell’evento, rafforzando ulteriormente la sinergia tra comunità locale e rete globale.

Le testimonianze dei partecipanti italiani al Wikimedia Hackathon

Wikimedia Italia ha reso disponibili sei borse di partecipazione destinate a volontarie e volontari interessati a prendere parte all’evento e a rafforzare il proprio contributo tecnico ai progetti Wikimedia, portando l’esperienza della comunità italiana in un contesto internazionale. Di seguito sono riportate alcune testimonianze di borsisti e volontari che hanno partecipato all’Hackathon.

Piergiovanna Grossi

È stato il mio primo Hackathon e l’esperienza mi ha lasciato davvero entusiasta. Ho apprezzato moltissimo l’atmosfera di collaborazione creata da persone molto diverse tra loro, provenienti da tante parti del mondo. Mi ha colpito la gentilezza e la disponibilità che ho ricevuto da tanti/e partecipanti.

Mi è piaciuto poter contribuire in modo concreto ai progetti Wikimedia e vivere un’esperienza in cui la condivisione della conoscenza e la collaborazione erano davvero al centro. Sono uscita dall’Hackathon con una sensazione molto positiva e con la consapevolezza di quanto possa essere bella l’umanità quando le persone lavorano insieme con apertura, rispetto e obiettivi comuni.

Wikimedia Hackathon, Milano 2026, giorno 3 (00836) di Francesco Tosoni, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Giovanni Pennisi

Sono molto grato a Wikimedia Italia per l’opportunità che ho avuto – grazie alla borsa di partecipazione – di partecipare ancora una volta ad un importante evento internazionale, che molto fieramente era ospitato dal nostro capitolo. Queste occasioni sono perfette per conoscere nuove persone e rivedere persone con le quali si va instaurando (o si è già instaurato) un magnifico rapporto, sviluppando nuove competenze e approfondendo aspetti sia (molto) tecnici, che strettamente wiki ma anche extra e trasversali di grande impatto nella vita di tutti i giorni e sui progetti. Contribuisco quotidianamente all’universo Wikimedia e OpenStreetMap, ma farlo nella stessa stanza insieme ad altre 200 persone di tutto il mondo è una sensazione impagabile, che mi dà la carica per continuare a impegnarmi per la conoscenza libera e nell’organizzare eventi locali sul territorio, aumentando il coinvolgimento anche di esterni.

Super nabla

Un mio risultato principale durante l’hackathon è stato lo sviluppo e il dispiegamento su Toolforge di MediaWiki Accessibility Checker (accessibility-checker), uno strumento per valutare l’accessibilità delle pagine HTML, inclusi i progetti (come le voci di Wikipedia). Il tool guida gli sviluppatori e i contributori affinché i contenuti digitali siano navigabili e accessibili a tutti, in particolare agli utenti che si avvalgono di tecnologie assistive. […] Inoltre, una delle esperienze migliori è stata l’incontro con gli altri membri del mio gruppo di utenti di Indic MediaWiki Developers. Sono l’unico membro del gruppo non indiano (videśī). Ho consegnato loro alcune confezioni di Gianduiotti – dall’Italia del nord – e di cioccolato di Modica – dall’Italia del sud: chiaramente, i primi ai nordindiani; i secondi ai sudindiani.

Abbiamo scattato molte foto, alcune delle quali sono state caricate in https://commons.wikimedia.org/wiki/Category:Wikimedia_Hackathon_2026_by_day.

Ho consegnato al gruppo una copia di un’edizione in lingua bengalese del Giornalino di Gian Burrasca, edito da Samatat Snstha (Calcutta), una casa editrice specializzata nell’istruzione infantile e nella letteratura per l’infanzia. 
[…] Il libro era stato tradotto grazie a un finanziamento dell’Unione Europea dall’esperanto al bengalese. Ringrazio Wikimedia Italia per l’opportunità, alla prossima!

Wikimedia Hackathon, Milano 2026, giorno 1 (00673) di Francesco Tosoni, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons

Michele Lavazza

La mia partecipazione come volontario all’Hackathon si è limitata all’accoglienza dei partecipanti alla stazione di Bovisa la sera del 30 aprile e al presidio dell’help desk nei tre giorni successivi. È sempre molto piacevole e stimolante partecipare a un evento Wikimedia in presenza. Ho conosciuto molte persone, compresi diversi membri dello staff della Wikimedia Foundation, che mi hanno raccontato cose interessantissime sul loro lavoro, ad esempio nell’ambito Trust and Safety, di cui non sapevo nulla. Trovo impressionante che, nella galassia di MediaWiki e delle sue estensioni, così tanto lavoro e di così alta qualità venga fatto in larga parte da persone che collaborano da remoto, ma è molto bello e penso utile che ogni tanto si tengano eventi in presenza come questo.

Il valore dell’hackathon

L’Hackathon 2026 di Milano conferma il valore di questi appuntamenti come spazi in cui la collaborazione tecnica si intreccia con la dimensione umana e comunitaria del movimento Wikimedia: un’esperienza resa ancora più significativa dalla partecipazione internazionale e dalla collaborazione tra Wikimedia Italia e Wikimedia Foundation.

Immagine in evidenza: Wikimedia Hackathon 2026 group photo 01 di Mike Peel, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons