
Dal 13 giugno al 1° agosto 2026 si è svolta la settima edizione del laboratorio “I progetti Wikimedia per i beni culturali”, inserito nel Master di secondo livello in Digital Humanities dell’Università degli Studi di Milano. L’attività ha coinvolto 27 studenti e ha proposto un percorso pratico dedicato alla conoscenza e all’utilizzo di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia per la valorizzazione e la diffusione del patrimonio culturale.
Il laboratorio, svolto interamente online in modalità live, ha accompagnato gli studenti dalla conoscenza delle principali regole di Wikipedia fino alla realizzazione e pubblicazione di contenuti enciclopedici, con particolare attenzione ai beni culturali.
Il laboratorio è stato curato da Marco Chemello, formatore e responsabile scuola/università dello staff di Wikimedia Italia, e Luigi Catalani, direttore della Biblioteca nazionale di Potenza, che hanno seguito gli studenti nelle diverse fasi del percorso.
L’obiettivo è stato quello di fornire agli studenti gli strumenti necessari per contribuire in modo consapevole ai progetti Wikimedia, imparando a utilizzare Wikipedia come spazio di produzione e condivisione della conoscenza sul patrimonio culturale.
Nel corso degli incontri sono stati affrontati i principi fondamentali di Wikipedia, le modalità di scrittura e revisione delle voci, la ricerca e l’utilizzo delle fonti, il diritto d’autore e le licenze libere, oltre alle possibilità offerte da Wikimedia Commons e Wikidata. La panoramica è stata accompagnata da un’attività laboratoriale continua: ogni partecipante ha infatti scelto un argomento su cui lavorare, sviluppando progressivamente una voce nella propria sandbox fino alla revisione finale e alla pubblicazione.
L’attività ha permesso così di collegare le competenze proprie delle Digital Humanities con le pratiche dell’open knowledge, trasformando il lavoro degli studenti in nuovi contenuti accessibili e riutilizzabili online.
Primo incontro: conoscere Wikipedia e iniziare a contribuire
Il laboratorio si è aperto con un’introduzione ai progetti Wikimedia e alle attività previste. La prima parte è stata dedicata a Wikipedia, ai suoi cinque pilastri e ai principi fondamentali che regolano la partecipazione all’enciclopedia libera.
Tra il primo e il secondo incontro gli studenti hanno iniziato a individuare il tema della propria voce, privilegiando argomenti legati ai beni culturali e verificando la disponibilità di una bibliografia adeguata.
Il secondo appuntamento ha ampliato la conoscenza dell’ecosistema Wikimedia, introducendo anche le basi di Wikisource e Wikivoyage e presentando il concorso fotografico Wiki Loves Monuments.
La parte centrale dell’incontro è stata dedicata al laboratorio di scrittura: gli studenti hanno continuato a sviluppare le proprie voci, lavorando in particolare sull’utilizzo delle fonti e sulla corretta organizzazione di note e bibliografia.
Il terzo incontro ha portato l’attenzione sui contenuti multimediali e sulle modalità di utilizzo delle immagini nei progetti Wikimedia.
Una parte importante della lezione è stata dedicata al diritto d’autore, alle immagini in pubblico dominio e alle licenze libere. Gli studenti hanno approfondito il funzionamento di Wikimedia Commons e le modalità corrette per caricare e descrivere i file.
Il laboratorio ha quindi affrontato Wikidata, il progetto Wikimedia dedicato alla gestione strutturata dei dati.
Dopo una prima introduzione al funzionamento della piattaforma, gli studenti hanno lavorato sull’arricchimento degli elementi relativi ai beni culturali oggetto delle proprie voci e sulla creazione di nuovi elementi quando necessario.
Parallelamente è proseguito il lavoro editoriale sulle voci di Wikipedia, ormai giunte alla fase conclusiva.
L’ultimo appuntamento è stato dedicato alla revisione finale delle voci e alla loro pubblicazione.
Prima della pubblicazione, gli studenti hanno avuto la possibilità di sottoporre più volte le proprie bozze alla revisione dei docenti, intervenendo sui contenuti, sulle fonti, sulla struttura e sugli aspetti formali.
La fase conclusiva ha riguardato anche le attività successive alla pubblicazione, come l’inserimento delle categorie, il collegamento con Wikidata e la disorfanizzazione delle nuove voci, per favorire una loro migliore integrazione all’interno dell’enciclopedia.
Il laboratorio ha coinvolto 27 studenti, ciascuno impegnato nella creazione, traduzione o ampliamento di contenuti su Wikipedia.
Il lavoro documentato sulla pagina del progetto comprende 16 voci ampliate, 9 nuove voci create e 2 voci tradotte, per un totale di 27 soggetti. Tra gli argomenti affrontati figurano opere letterarie, artisti, edifici e complessi monumentali, istituzioni culturali, opere d’arte e altri temi legati al patrimonio culturale.
Tra le voci ampliate o create dagli studenti si trovano, ad esempio, Patera di Parabiago, Villa Strohl Fern, Padiglione d’arte contemporanea di Milano, Abbazia di San Benedetto in Polirone, Fabbrica del Duomo di Como e Archivio storico del Comune di Catania. Il progetto comprende inoltre attività di traduzione di voci provenienti da altre edizioni linguistiche di Wikipedia.
Il percorso ha quindi prodotto non soltanto un’esperienza formativa per gli studenti del Master, ma anche un insieme di nuovi contenuti e miglioramenti destinati a rimanere disponibili nell’enciclopedia libera.
Il laboratorio rappresenta così un esempio concreto di come la formazione universitaria possa incontrare l’open knowledge: gli studenti non si limitano ad apprendere il funzionamento degli strumenti digitali, ma li utilizzano per produrre nuova conoscenza, mettendola a disposizione di un pubblico potenzialmente globale.
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Immagine in evidenza: Chiostro di San Bendetto dell’Abbazia di San Benedetto in Polirone (cropped) di Sbezz, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons