Il Fondo Gabetti sulla Groenlandia diventa digitale: oltre 200 documenti storici online

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10 Giugno 2026
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Il Fondo Gabetti sulla Groenlandia diventa digitale: oltre 200 documenti storici online

Tra i vincitori del bando MAB 2026 di Wikimedia Italia c’è l’Istituto Italiano di Studi Germanici (IISG), con un progetto volto a valorizzare materiali rari conservati nel Fondo Giuseppe Gabetti. Il fondo documenta le esplorazioni groenlandesi dei primi del Novecento e le relazioni scientifiche tra l’Italia e i Paesi nordici.

Il nucleo progettuale include cartografie e tavole, anche legate a doni e presentazioni istituzionali, documentazione fotografica, riproduzioni di ritratti di personalità – esploratori, geografi, scienziati, autorità – e acquerelli di paesaggi. Tra essi, rientrano la cartografia della Groenlandia in edizione dedicata a Gabetti (Danish Geodetic Institute, 1932), donata da Lauge Koch e connessa al ciclo di spedizioni 1917-1923; l’album Erik Werenskiold – Tegninge (Gyldendal Norsk Forlag, 1937), con 24 tavole di riproduzioni di disegni: ritratti – tra cui Ibsen e Bjørnson – e illustrazioni per “Familien på Gilje” di Jonas Lie, esemplare raro, unico in Italia e presente in sole due biblioteche europee (Copenaghen e Oslo).

L’obiettivo è quello di pubblicare il corpus su Wikimedia Commons, con licenze libere. I materiali saranno inoltre accompagnati da metadati descrittivi e da dati strutturati collegati a Wikidata.

Gli eventi organizzati dall’IISG nel mese di maggio

Nel mese di maggio sono state svolte due attività collegate al progetto Wikimedia:

  • 7 maggio: giornata di studi sulla Groenlandia in collaborazione con l’Università Sapienza di Roma. Una parte dell’incontro è stata dedicata alla presentazione e alla promozione del progetto Wikimedia.
  • 25 maggio: presso l’IISG si è tenuto un incontro con Camillo Pellizzari e Alessandro Marchetti, membri italiani del working group DH Wiki di DARIAH. L’iniziativa è stata dedicata a Wikidata e al data round-tripping (la sincronizzazione reciproca dei dati tra Wikidata e altri database, in modo che le correzioni e i miglioramenti possano viaggiare in entrambe le direzioni), rivolta anche a ricercatori e studiosi dell’Istituto.


Le testimonianze

Di seguito le testimonianze della dott.ssa Eleonora De Longis, Responsabile della Biblioteca e degli Archivi storici dell’IISG, e di Alessandro Marchetti, membro italiano del working group DH Wiki di DARIAH, in merito agli eventi.

Eleonora De Longis

“La giornata del 7 maggio – Global North, Global South, Global Arctic. History and Present Shocks – ha offerto una cornice preziosa per situare il progetto Wikimedia dell’Istituto Italiano di Studi Germanici dentro un dibattito più ampio sull’Artico nel nuovo ordine mondiale. Il mio intervento – The Wikimedia Project and Italy-Arctic Relations – ha provato a fare due cose insieme: spostare lo sguardo all’indietro di un secolo e in avanti, verso l’open access.

All’indietro, mostrando che il rapporto culturale e scientifico tra l’Italia e la Groenlandia non nasce con le scosse di questi ultimi anni: ha almeno un secolo, e ha avuto in Giuseppe Gabetti uno dei suoi snodi più importanti. Il cuore della comunicazione è stato il Map of North Greenland di Lauge Koch, l’imponente cartografia in diciotto tavole che il geologo danese dedicò personalmente a Gabetti nel novembre 1932 – pochi mesi dopo la fondazione dell’IISG, e nel pieno della contesa di sovranità tra Danimarca e Norvegia per la Groenlandia orientale.

In avanti, illustrando il progetto che IISG e Wikimedia Italia stanno costruendo grazie al bando MAB 2026-2028: la pubblicazione su Wikimedia Commons di una selezione organica del Fondo Gabetti – oltre duecento file in alta risoluzione, metadati strutturati su Wikidata e prosecuzione su OpenStreetMap per i toponimi storici.

Quello che emerge è una vocazione doppia. Da un lato, riportare in pubblico dominio digitale un patrimonio quasi invisibile, che raccontauna rete di scambi scientifici densissima. Dall’altro, riconoscere che quelle stesse mappe – battezzate in danese, con i toponimi indigeni Inuit spesso assenti – sono state strumento di sovranità, e che l’open access può diventare oggi un piccolo gesto di restituzione verso le comunità rappresentate.

La collaborazione con Wikimedia Italia è molto più di un sostegno: è un’infrastruttura culturale di democrazia del sapere.

Alessandro Marchetti

“L’intervento presentato con Camillo Pellizzari nasce dal lavoro sviluppato negli ultimi anni nel contesto delle attività di Wikimedia Svizzera e del working group DHWiki di DARIAH. È in questo quadro che siamo entrati in contatto con l’Istituto Italiano di Studi Germanici, e l’attività è stata proposta anche come occasione di restituzione e ringraziamento per l’ospitalità.

Abbiamo svolto una formazione con particolare attenzione ai temi di Wikidata, Wikibase e del cosiddetto data round-tripping, cioè il raffinamento reciproco dei dati tra piattaforme Wikimedia e authority file o database esterni.

Durante l’incontro sono state presentate quindi sia un’introduzione pratica all’ecosistema Wikimedia per il patrimonio culturale – con esempi relativi a Wikidata e Wikimedia Commons – sia alcune riflessioni sulle prospettive del data round-tripping e sull’interazione tra knowledge graph Wikimedia e sistemi di autorità bibliografica e archivistica.”

Immagine: Copepoda (1915) (20672486936) (cropped) di With, Carl;Hansen, H. J. (Hans Jacob), 1855-1936, No restrictions, via Wikimedia Commons