
Il 26 e 27 novembre torna Wikipedia in Accademia, il convegno dedicato al rapporto tra i progetti Wikimedia e il mondo accademico. Organizzato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con Wikimedia Italia, l’evento sarà un’occasione per condividere esperienze e riflessioni sull’utilizzo di Wikipedia e degli altri progetti collaborativi nella didattica, nella ricerca e nella comunicazione della conoscenza.
Wikipedia in Accademia riprende il percorso avviato nel 2019 a Padova, dove si è svolta la prima edizione del convegno. Da quell’esperienza sono nati gli atti del convegno, raccolti nel volume Wikipedia in Accademia del 2021.
L’edizione di Bari rappresenta una nuova occasione per proseguire questo dialogo, ampliando lo sguardo alle trasformazioni che interessano oggi il mondo accademico e l’ecosistema digitale della conoscenza.
Wikipedia e gli altri progetti Wikimedia costituiscono infrastrutture aperte e collaborative per la produzione, l’organizzazione e la diffusione della conoscenza. La loro presenza in ambito universitario interessa ambiti diversi: dalla didattica alla ricerca, dalla comunicazione scientifica alla valorizzazione del patrimonio culturale, fino alla produzione e al riuso di dati aperti.
Tra gli argomenti in programma a Bari ci saranno l’utilizzo di Wikipedia e degli altri progetti Wikimedia nella didattica e nella ricerca universitaria, lo studio dei processi collaborativi di produzione della conoscenza e le opportunità offerte da strumenti come Wikidata per la gestione e il riuso dei dati.
Si parlerà inoltre di Open Science e conoscenza aperta, delle collaborazioni tra università e istituzioni culturali, dello sviluppo delle competenze informative e digitali e della comunicazione della ricerca. Un approfondimento sarà dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, fonti e affidabilità delle informazioni. Il programma darà infine spazio alla presentazione di esperienze e progetti già avviati e alla discussione di nuove possibilità di collaborazione tra il mondo accademico e il movimento Wikimedia.
Il programma si articolerà in tre panel tematici, sessioni poster e un laboratorio conclusivo aperto alla partecipazione.
Giovedì 26 novembre, la giornata si aprirà con i saluti istituzionali e l’introduzione ai lavori.
Il primo panel “Costruzione condivisa della conoscenza, accademia e IA” sarà moderato da Maristella Gatto (Università di Bari). La keynote di Armando Bisogno (Università di Salerno) dal titolo “Scrivere senza (i) pensieri. L’IA e la scrittura scientifica in ambito umanistico”, introdurrà la riflessione sulle trasformazioni della scrittura scientifica. Seguirà l’intervento di Claudio Petrucco, dell’Università di Padova.
La mattinata proseguirà con una sessione dedicata a convenzioni e collaborazioni, moderata da Francesca Pinto (direttrice esecutiva di Wikimedia Italia) e Francisco Ardini (coordinatore nazionale scuola-università e docente all’Università di Genova). Interverranno Maristella Gatto, Patrizia Calò (Politecnico di Bari) e Guido Raos (Politecnico di Milano), che presenterà un contributo sulle esperienze e le prospettive future di Wikipedia e del dottorato di ricerca al Politecnico di Milano.
La mattinata si concluderà con la keynote “IA e futuro delle enciclopedie”, tenuta da Gino Roncaglia, dell’Università di Roma Tre, e moderata da Ferdinando Traversa, presidente di Wikimedia Italia.
Nel pomeriggio si svolgerà il secondo panel, “Digital Humanities, GLAM e Wikivoyage”, moderato da Antonella Trombone (Università di Bari). La sessione approfondirà le relazioni tra progetti Wikimedia, ricerca umanistica digitale e patrimonio culturale, con interventi dedicati alle esperienze di formazione in Digital Humanities, alle collaborazioni GLAM-Wiki e alla valorizzazione dei territori.
Tra i contributi previsti troviamo quelli di Nicola Barbuti (Università di Bari), Luigi Catalani (Polo Bibliotecario di Potenza), Fabio Venuda (Università di Milano), Dario Da Re (Università di Padova), Klaus Werner (Biblioteca Hertziana) e Antonio Bonatesta (Università di Bari).
Moderati da Ivana De Vincenzo (Università di Bari), seguiranno gli interventi di Piergiovanna Grossi (Università di Verona), Serge Plata (Independent Researcher) e Georgia Cantoni (Musei Civici di Reggio Emilia), dedicato alla relazione tra consultazione di Wikipedia e ingressi nei musei; di Elisa Bonacini (Università di Bari), sul rapporto tra Wikipedia, Wikimedia Foundation, GLAM-Wiki e progetto MIMAP Open Access; e di Francesco Meledandri (Università di Bari), dedicato a Wikivoyage in accademia e ai progetti multilingue per la valorizzazione del territorio.
Venerdì 27 novembre, la mattinata sarà dedicata al terzo panel, “Wikimedia as a Digital Multilingual Ecosystem”, incentrato sulla dimensione multilingue dei progetti Wikimedia e sulle dinamiche di circolazione della conoscenza tra lingue e comunità differenti.
La prima keynote sarà quella di Henry Jones (Università di Manchester), dal titolo “Wikipedia as a Multilingual Ecosystem: How Wikipedians Mobilise Other-Language Editions”.
La sessione proseguirà con gli interventi di Maria Teresa Musacchio e Kyriaki Kourouni, dedicato alla teoria della traduzione attraverso Wikipedia; di Maristella Gatto, sulle pratiche di traduzione collaborativa nell’era di Wikipedia e ChatGPT; e di Cristiana Pasqualetti (Università dell’Aquila), sulle fonti per la storia dell’arte aquilana e il loro percorso dall’edizione digitale a Wikidata.
Seguiranno gli interventi di Claudia Damato, sul rapporto tra Wikipedia e Web semantico; di Pierpaolo Basile, sul viaggio della conoscenza da Wikipedia ai Large Language Models; e di Ester Pantaleo, dedicato alle etimologie multilingui in Wikimedia attraverso il caso Etytree.
La mattinata si concluderà con la keynote di Mark Shuttleworth, dell’Università di Hong Kong, dal titolo “The dark matter of translation in Wikipedia”.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulla sperimentazione pratica con “BE BOLD! TRANSLEDITATHON@UNIBA”, ospitato presso il BaLab.
L’appuntamento comprenderà un workshop dedicato a come organizzare interventi in aula utilizzando Wikipedia, Wikivoyage, Wikisource, OpenStreetMap e Wikidata, condotto da Marco Chemello (Responsabile scuole e università e formatore di Wikimedia Italia) e Francisco Ardini.
A seguire si terrà un’editathon, un laboratorio aperto di scrittura e traduzione a cura dei volontari di Wikimedia Italia.
In occasione del convegno, Wikimedia Italia ha predisposto dieci borse per altrettanti partecipanti, destinate a sostenere le spese di viaggio, vitto e alloggio.
La partecipazione al convegno è gratuita, previa iscrizione attraverso l’apposito modulo di registrazione.
Tutte le attività si svolgeranno presso il Centro Polifunzionale Studenti dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in Piazza Cesare Battisti 1, a Bari.
Per consultare il programma completo e gli eventuali aggiornamenti è possibile visitare la pagina dedicata su Meta-Wiki al seguente link: https://meta.wikimedia.org/wiki/Wikipedia_in_Accademia_2026
Il programma pubblicato è provvisorio e può essere soggetto a cambiamenti. Si consiglia pertanto di consultare la pagina ufficiale prima dell’evento per verificare eventuali modifiche agli orari, agli interventi e alle attività previste.
Immagine in evidenza: Bari – Palazzo Ateneo – 2026-09-30 19-11-19 007 (cropped) di Nik69Nik, CC BY-SA 4.0, da Wikimedia Commons