Wikipedia, l’IA e le fake news al Book Pride di Genova

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Wikipedia, l’IA e le fake news al Book Pride di Genova

Bookpride Genova Wikipedia

Come si riconosce una notizia attendibile? Da dove provengono le informazioni che troviamo online? E come possiamo verificarle quando sono generate dall’intelligenza artificiale?

Sono alcune delle domande al centro del laboratorio Wikipedia e fake news al tempo dell’intelligenza artificiale, organizzato da Wikimedia Italia il 9 ottobre 2026 presso Palazzo Ducale a Genova, nell’ambito della fiera dell’editoria indipendente Book Pride. L’incontro, tenuto da Francisco Ardini e Chiara Verrone, ha coinvolto oltre 70 studenti e studentesse e 6 dei loro docenti.

L’importanza di mettere in discussione ciò che si legge online

Dal confronto con ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di primo grado è emerso un aspetto importante: spesso, quando si trova un’informazione online, non ci si concentra abbastanza sulla sua provenienza e sulla sua attendibilità. Inoltre, solo in pochi dicono di conoscere Wikipedia e di usarla per fare ricerche online, mentre i più dicono di affidarsi all’intelligenza artificiale.

Eppure, saper individuare le fonti, confrontare le informazioni e riconoscere i segnali di quella che potrebbe essere una fake news sono competenze fondamentali, soprattutto in un’epoca in cui l’IA permette di generare contenuti sempre più convincenti, ma non necessariamente veri.

Il laboratorio è stato un’occasione per riflettere, mettersi in gioco e sperimentare un approccio più consapevole alle risorse digitali. Perché non basta trovare velocemente una risposta alle domande che ci poniamo, bisogna anche capire da dove arriva quella risposta, e se possiamo fidarci.

Wikipedia come strumento per sviluppare il pensiero critico

I progetti Wikimedia offrono un punto di partenza concreto per affrontare queste sfide. Wikipedia, con il suo modello di costruzione collaborativa e umana della conoscenza, e con le fonti sempre riportate nelle voci, permette di approfondire come vengono raccolte, verificate e condivise le informazioni. 

Un modello oggi importante come non mai, in modo particolare per chi studia e per chi educa. Incontri come quello del Book Pride di Genova sono importanti per spingere le nuove generazioni a non fermarsi alla prima risposta disponibile, ma a sviluppare la curiosità di approfondire, cercare le fonti e mettere sempre in discussione ciò che leggono.

Immagine di Gaia Rocca per Book Pride, CC BY-SA 4.0